Paolo Arrigoni

TRAFFICANTE DI SCHIAVE: ARRIGONI (LN), VERGOGNOSA FALLA SISTEMA ACCOGLIENZA. INTERROGO MINISTRO


Roma, 5 Ottobre - " Ho presentato un'interrogazione al ministro Minniti perché è vergognoso che nessuno si sia accorto che a Malgrate in provincia di Lecco stavamo osipitando un trafficante di schiavi con un mandato d'arresto europeo. Il Governo deve predisporre immediati accertamenti sulle cause che hanno consentito a Thomas Evemor di accedere al sistema di accoglienza . Voglio sapere quali misure Minniti intenda assumere per evitare che altre persone su cui gravino mandati d’arresto sfuggano alla cattura e riescano ad accedere alla protezione umanitaria assicurata dallo Stato. Abbiamo il dubbio che il nigeriano abbia proseguito le sue attività criminali anche dopo essere arrivato in Italia dalla Francia, vogliamo quindi anche sapere se durante la sua presenza al centro si recasse Oltralpe e se le sue assenza fossero registrate per permettere la sospensione dell'erogazione dei 35 euro spettanti alla cooperativa Itaca per ogni presunto profugo ospitato. L'odioso crimine del quale è accusato Emevor, cioè quello di importare schiave sessuali dalla Nigeria in Europa, è inaccettabile, aver ospitato questo criminale è imbarazzante e scaldaloso". 

Così Paolo Arrigoni senatore lecchese della Lega Nord.

IMMIGRAZIONE, ARRIGONI (LN): SITUAZIONE FUORI CONTROLLO E RENZI VA A SCUOLA DA SALVINI

 

Roma, 4 set. - “Renzi torna in tour per l'Italia e prima, con arroganza, insulta e zittisce l'anziana vittima della sua banca fallita e poi in tema di immigrazione scimmiotta Matteo Salvini. Come se niente fosse infatti dal palco di Bologna il segretario del PD ha rilasciato affermazioni come «aiutiamoli a casa loro... non possiamo accogliere tutti... bene il blocco degli sbarchi».  Insomma le stesse parole che Salvini, accusato di razzismo e xenofobia e tacciato di proporre cose irrealizzabili dice da 4 anni, ora sono diventate il mantra dell'ex premier in calo di consensi. Nessun cambio di rotta, nessuna difesa dei confini da parte di Renzi e del Pd, solo l'avvicinarsi delle elezioni e il fatto che è impossibile non constatare problemi enormi generati da un'immigrazione totalmente fuori controllo. Ad oggi, l'unico risultato raggiunto per rallentare gli sbarchi è quello del codice delle ONG a cui si è giunti principalmente grazie al seguito dell’indagine conoscitiva sulle ONG voluta dalla Lega. Dal Pd quindi  non raccontassero balle. Fosse stato per loro il Procuratore di Catania Zuccaro molto probabilmente sarebbe stato spostato dall’inchiesta come tentarono di fare all’inizio volendo aprire un fascicolo su suo operato al CSM".

 

Così Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord e componente del Comitato parlamentare Schengen.

VACCINI: ARRIGONI (LN), DECRETO PASTICCIATO È SOLO FAVORE A MULTINAZIONALI DEL FARMACO

 

Roma, 4  settembre - "Come annunciato stanno emergendo le disastrose conseguenze di un decreto pasticciato, irragionevole e illiberale fatto solo per accontentare  le multinazionali del farmaco. Le ministre Lorenzin e Fedeli, nonostante mostrino sicurezza e arroganza, sono costrette a mettere toppe e a emanare continue circolari per contenere caos e rabbia di mamme e papà. Caos che comunque continuerà a regnare e che sarà amplificato dai numerosi ricorsi che saranno presentati per le diverse falle del decreto, come ad esempio per l'impossibilità di somministrare a breve i vaccini monocomponenti (non  disponibili per almeno 5 anni) ai bambini già immunizzati per malattia naturale. 

Ora le ministre provvedano subito a una proroga che permetta a tantissimi bambini di accedere al nido e alla scuola dell'infanzia altrimenti saranno ingiustamente esclusi  e cambino gli assurdi parametri per la formazione delle classi". 

 

Così Paolo Arrigoni, senatore leghista.

TERREMOTO: ARRIGONI (LN), NELLE MARCHE VERGOGNOSA APPROPRIAZIONE INDEBITA FONDI 

Roma, 11 Agosto - "Leggiamo con disgusto del decreto della regione Marche che, senza porre alcun criterio di assegnazione, ha permesso a molte persone - politici compresi - di appropriarsi indebitamente di un contributo di 5.000 euro quale indennizzo per partite iva e professionisti danneggiati dal sisma".

Così Paolo Arrigoni, senatore leghista che ha predisposto un'interrogazione parlamentare urgente che sarà depositata alla riapertura di Palazzo Madama.

"È una vergogna! Gli sciacalli che hanno chiesto l'indennizzo senza averne diritto spero - spiega Arrigoni - siano puniti ma  altrettanto devono essere sanzionati i vertici della regione che hanno agevolato queste ruberie. Sembra per altro che questa truffa avvenga con la complicità di commercialisti che imbasticono pratiche ricavandone 500 euro. Non riesco a pensare alla pena adatta per chi drena impropriamente risorse mentre chi ha perso tutto magari sta aspettando ancora risposte dallo stato. Faremo luce su questo scempio e andremo fino in fondo perché  - conclude Arrigoni - ogni centesimo sprecato fino a oggi vada a chi ne ha realmente diritto". 

MIGRANTI: ARRIGONI, PREFETTO PINTO CONFERMA: PD HA SVENDUTO PAESE 

 

Roma, 20 lug. – “Ci stanno prendendo in giro da tre anni! Oggi il prefetto Giovanni Pinto ha ammesso che l’Italia accoglie tutti i migranti salvati in mare, anche quelli provenienti da navi straniere, militari o delle Ong, perché così era previsto dal Piano Operativo dell'operazione Triton. Lo stesso avviene anche per i migranti salvati con l'operazione Sofia che ha preso il via nel maggio 2015. Hanno svenduto il Paese e ci hanno anche mentito e fatto lavorare a vuoto. Sono mesi che in Comitato Schengen, così come in occasione dell'indagine conoscitiva sulle Ong della commissione difesa del Senato, ci scervelliamo per capire perché tutti vengono portati da noi e non invece a Malta o nei porti di altri paesi ma tutto era già scritto e deciso nell’accordo operativo di Triton. Peccato solo che in un’audizione del 22 ottobre del 2014, alla vigilia della partenza di Triton, iniziata il 1 novembre 2014, l’allora ministro dell’interno Alfano, a domanda precisa della Lega su dove sarebbero stati mandati questi migranti, pensò bene di non proferire parola. Non rispose ma sapeva benissimo e nascose a noi e a tutti gli italiani le reali conseguenze di tali accordi. Questa è la malafede di chi è colpevole dello scempio che abbiamo sotto i nostri occhi”. 

 

Così il senatore della Lega Paolo Arrigoni componente del comitato Schengen che oggi ha audito il Direttore centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle frontiere presso il Ministero dell'Interno.

VACCINI: LEGA, LORENZIN SBUGIARDATA


Roma, 19 Luglio - "Spettacolo triste oggi al Senato sul decreto vaccini. Lorenzin prima sbugiardata e poi arenata si è arresa all'evidenza che la Lega ha ragione. La Lorenzin ci aveva accusato che l'emendamento da noi presentato non avesse nessuna valenza scientifica. Noi chiedevamo una cosa molto semplice: chi ha già contratto una malattia e quindi è immune deve essere esonerato da vaccini combinati e che quindi contemplano l'inoculazione del vaccino per il quale si è già immuni e di dare quindi la possibilità di vaccinarsi con monocomponenti. Ovviamente nella discussione è risultato evidente che il nostro fosse un emendamento di assoluto buon senso e che avrebbe colmato un vuoto del decreto evitando innumerevoli contenziosi. Dietro le scelte della Lorenzin non c'erano dunque inossidabili valenze scentifiche ma solo favoritismi di piani industriali delle case farmaceutiche. La maggioranza si è quindi spaccata, l'aula è stata sospesa e il relatore alla ripresa ha di fatto copiato il nostro emendamento che ritornerà in aula nel pomeriggio". 

Così Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al senato con il collega Paolo Arrigoni che ha seguito il decreto. 

AGGRESSIONE TRENO LECCO-MILANO: ARRIGONI (LN), ORMAI È ALLARME SOCIALE

 

Roma, 10 Luglio - " L'aggressione sessuale avvenuta sul treno Lecco-Milano per mano di un nigeriano ai danni di tre donne e una minorenne è un episodio intollerabile. Troppi immigrati richiedenti asilo che hanno avuto il diniego e irregolari non vengono rintracciati e rimpatriati. Questa situazione è esplosiva. Noi siamo molto preoccupati, i casi di cronaca si susseguono ma il governo resta immobile e fa proseguire incessantemente gli sbarchi nonostante il sistema sia saturo. Il Pd continuando a incentivare  il business dell'immigrazione ha generato solo caos è un vero e proprio allarme sociale".

 

Così Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord.

PASSAGGIO TORRE DE' BUSI: ARRIGONI, AL SENATO È PASSATA LA LEGGE

Roma, 26 Maggio - " Il passaggio oggi è stato sancito anche dal Senato: la mia proposta di legge affinché  Torre de' Busi ritorni in provincia di Bergamo è passata con un solo voto contrario.  Era un dovere per me normare la legittima aspettativa dei cittadini di Torre, concedendo loro il passaggio per le continuità storico-culturali già rilevate da tutti gli enti territoriali competenti. Quella di oggi è una tappa importante di un percorso voluto dai torrebusini che ha sempre avuto sin dall’inizio il mio sostegno e impegno. E quello di oggi è stato uno straordinario esempio di riconoscimento e rispetto della volontà popolare. L’auspicio ore è che anche la Camera dei deputati possa velocemente fare il proprio passaggio parlamentare, senza modifiche, dando efficacia alla legge".

Così Paolo Arrigoni, senatore leghista e primo firmatario della proposta di legge.

LEGA, DA SENATO RELAZIONE IMPIETOSA. SUBITO GIRO DI VITE SU ONG

Roma, 16 Maggio - "  La relazione è impietosa: le organizzazione umanitarie hanno di fatto creato un vero e proprio corridoio umanitario privato, impediscono azioni di contrasto delle procure dei trafficanti di essere umani e favoriscono l'immigrazione clandestina. Ora il  governo adotti subito le linee guide uscite dall'indagine conoscitiva della commissione difesa del Senato. Si dotino le procure di uomini, mezzi e risorse per contrastare il traffico di esseri umani e la malavita organizzata che lucra sul business dell'accoglienza. Imponga alle Ong la presentazione dei bilanci per capire finalmente chi li finanzia e li obblighi ad accettare la collaborazione con gli ufficiali di polizia giudiziaria. Infine, il coordinamento di tutte le operazione deve avere la regia della guardia costiera e deve partire l'operatività dell'operazione 'porto sicuro', gli immigrati non possono più essere dirottati esclusivamente in Italia".

Così Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord. 

TERREMOTO: ARRIGONI, DA RENZI A GENTILONI, 8 MESI DI NULLA  

Roma, 13 mag. - "Neanche davanti al terremoto il governo è riuscito ad essere vicino alla gente. La Lega esprime massima solidarietà al sindaco di Ussita Rinaldi e a tutti gli altri primi cittadini delle zone colpite dal sisma abbandonati dalla banda Renzi-Gentiloni. A differenza delle trionfalistiche sfilate del premier e dei ministri, dopo 8 mesi dalla tragedia è ancora tutto fermo, macerie comprese. Migliaia di persone esasperate, costrette a scontrarsi con vincoli imposti che non stanno né in cielo né in terra. Una maggioranza vergognosa che ha preferito, nei suoi pasticciati decreti, la tutela dell'ambiente alla salvaguardia e alla sicurezza dei cittadini senza un tetto. Mi domando come dei vincoli ambientali, in una situazione di piena emergenza come questa, possano prevalere su una ricostruzione in sicurezza. Un paradosso che solo un governo di pressapochisti poteva creare. Basti pensare che gli appalti per le casette sono stati assegnati alle solite cooperative che non avevano mai costruito un solo modulo abitativo. Ecco spiegato l'assurdo ritardo nella consegna. E intanto la gente continua ad aspettare. I benpensanti di governo si vergognino".

 

Lo dichiara in una nota il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, componente della Commissione ambiente e territorio di Palazzo Madama. 

IMMIGRAZIONE: LEGA, ONG TEDESCA 'JUGEND-RETTET' DICE NO A POLIZIA A BORDO

 

Roma, 9 Maggio - " La Ong tedesca 'Jugend Rettet' ha escluso categoricamente di accettare la proposta di Zuccaro di accogliere a bordo la polizia giudiziaria. E' chiaro che non abbiano alcuna intenzione di collaborare con le autorità italiane. E' ora che si prendano seri provvedimenti contro pseudo associazioni umanitarie che operano nell'illegalità impedendo alla giustizia italiana di fare il proprio corso con l'efficace contrasto ai trafficanti di esseri umani e facilitano l'invasione con ogni mezzo. Oltre alle azioni oggi sono agli atti le dichiarazioni rilasciate in commissione difesa al Senato e sono gravissime. Il governo intervenga immediatamente e impedisca a queste Ong di operare in Italia". 

Così Paolo Arrigoni senatore della Lega Nord. 

ONG: LEGA, ZUCCARO PROSEGUA LAVORO CON SOSTEGNO POLITICA E ISTITUZIONI

Roma, 28 Aprile - " Siamo stati i primi a richiedere che in comitato Schengen fosse ascoltato Zuccaro perché si facesse finalmente luce sull'opaca gestione della tratta dei migranti da parte delle Ong finanziate dall'alta finanza mondiale. Zuccaro deve proseguire serenamente il proprio operato e tutta la politica e le istituzioni devono perentoriamente fornirgli sostegno. Da mesi il nostro lavoro in comitato prosegue e abbiamo cominciato ad audire le organizzazioni non governative il che consolida le nostre certezze sull'opacità della gestione dell'immigrazione in Europa. È confortante notare finalmente l'interesse per l'argomento da parte dei 5 stelle che nonostante siano ampiamente rappresentati in Schengen sulla questione non hanno mai fino ad oggi proferito parola".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, componente per la Lega Nord in comitato Schengen

MIGRANTI: LEGA, SU ONG ANDREMO FINO IN FONDO, PRESENTATO ESPOSTO 

 

Roma, 23 apr. - "Andremo fino in fondo per smascherare il gioco sporco delle Ong che si stanno arricchendo grazie alla tratta dei migranti. La Lega Nord ha infatti presentato un esposto per chiedere  di accertare l'operato di queste pseudo associazioni umanitarie che hanno creato un vero business, violando qualsiasi legge internazionale.  Dal favoreggiamento dell'immigrazione clandestina al concorso in omicidio colposo, fino all'intralcio alla giustizia e alla tratta di persone, la lista di reati ipotizzabili è davvero lunga. Da sempre la Lega ha denunciato il ruolo poco pulito di queste Ong nella tratta dell'immigrazione ma nonostante il nostro allarme e la conseguente denuncia dello stesso procuratore di Catania Zuccaro al comitato Schengen, il governo non ha ancora mosso un dito favorendo così  il vergognoso corridoio pseudo umanitario creato da queste organizzazioni criminali. Poco importa se centinaia di vite si sono perse in mare e se il nostro Paese è invaso da migranti clandestini che non dovrebbero essere qui. Ormai è chiaro: chi non vuole intervenire è complice di questa situazione e ne pagherà le conseguenze". 

 

Cosi' Gian Marco Centinaio capogruppo al senato della Lega Nord e Paolo Arrigoni componente del comitato Schengen.

DL MINNITI: ARRIGONI (LN), GOVERNO NON VUOLE RIMPATRIARE CLANDESTINI

Roma, 23 Marzo - " E' una delusione constatare che nonostante i proclami di Minniti durante la discussione del decreto si sia evidenziata da parte del governo la totale chiusura verso le nostre proposte sul rifinanziamento del fondo per i rimpatri. Non solo il governo non vuole procedere al rimpatrio degli irregolari così come imposto anche dall'unione europea, ma il governo ha bocciato la nostra proposta di rintracciare gli irregolari presenti sul territorio italiano per poter procedere all'espulsione e al respingimento. Purtroppo, siamo alle solite, nulla è cambiato nella linea politica di Gentiloni. Questo si conferma l'ennesimo governo immigrazionista e pro clandestini ".

Così Erika Stefani e Paolo Arrigoni senatori della Lega Nord

IMMIGRAZIONE: LEGA PRESENTA ESPOSTO SU RUOLO ONG
 

Roma, 22 Marzo - La Lega Nord ha deciso di presentare un esposto sul ruolo delle Ong nella tratta dell'immigrazione clandestina. "Dopo l'audizione di stamattina del procuratore di Catania Zuccaro siamo sempre più convinti che queste pseudo associazioni umanitarie violino impunemente la legge. I reati ipotizzabili sono molteplici, dalla tratta di essere umani, al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, all'intralcio delle indagini sui facilitatori delle organizzazioni criminali fino all'omicidio colposo. Infatti le Ong si posizionano con le imbarcazioni  vicinissimi alle coste libiche, i trafficanti li vedono e caricano i migranti su gommoni insicuri e inadeguati che causano spessissimo la morte degli occupanti.Queste organizzazioni che sono per lo più tedesche  violano anche la convenzione delle nazioni unite sul  diritto del mare: gli immigrati dovrebbero infatti essere portati al porto più vicino e sicuro che per la Libia si trova in Tunisia. Le Ong in barba alla legge nazionale e internazionale hanno creato un vero e proprio corridoio umanitario dettato e finanziato da interessi privati e che si oppone alla volontà dello stato italiano" 


Così Paolo Arrigoni componente del comitato Schengen con i capigruppo della Lega Nord di Camera e Senato Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio

TERREMOTO:ARRIGONI,GOVERNO ABBANDONA CITTADINI SOTTO 2 METRI NEVE  

Roma, 4 feb. - "Ancora una volta il Governo si fa beffa dei territori colpiti dall'emergenza neve di metà gennaio. Non bastavano i ritardi nei soccorsi, le settimane senza luce e gas o la lentezza della macchina burocratica a rendere la vita impossibile a queste popolazioni. Da quanto emerge dal testo del decreto approvato ieri in consiglio dei ministri che sta circolando in queste ore il Partito Democratico ha avuto la brillante idea di prevedere interventi solo a favore delle popolazioni colpite dai terremoti di agosto e ottobre del 2016. Mentre ai comuni che si sono trovati con i manti stradali danneggiati, agli agricoltori con le stalle distrutte, alle aziende danneggiate gravemente nel teramano e nel pescarese questo Governo ha voltato letteralmente le spalle". Lo dichiara in una nota il senatore della Lega Nord e coordinatore regionale di Noi Con Salvini Abruzzo Paolo Arrigoni che aggiunge "Trovo ancora più assurdo che il governatore della regione Abruzzo Luciano D'Alfonso se ne stia in silenzio insieme agli altri rappresentanti locali del Pd e Ncd sordi alle lamentele dei loro cittadini". "La Lega, invece, non starà affatto zitta, ma darà battaglia in Parlamento contro la conversione di questo decreto che è il simbolo di un Governo che abbandona i suoi cittadini sotto due metri di neve", chiosa Arrigoni.

MILLEPROROGHE: ARRIGONI, CHIEDIAMO PROROGA CHIUSURA TRIBUNALI ABRUZZESI  

Roma, 30 gen. – Chiediamo al governo la proroga della chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. "Dopo essere stato contattato direttamente dagli amministratori e dai sindaci locali per tenere alta l'attenzione su questa problematica - afferma Arrigoni - ho coinvolto gli altri senatori che come me avevano presentato un emendamento al Milleproroghe per chiedere una proroga della chiusura di questi quattro presidi giudiziari, ora prevista per il 2018. L'obiettivo della conferenza è sensibilizzare il Governo affinché possa tenere in considerazione quest'istanza che arriva da tutto il territorio abruzzese, alla luce delle continue emergenze terremoti e maltempo che hanno accresciuto le già annose criticità presenti nell’assetto economico, sociale ed amministrativo della regione. La proroga alla chiusura - conclude il senatore del Carroccio - potrebbe altresì consentire in tempi congrui la formulazione di un nuovo piano organico e di una nuova geografia giudiziaria che punti a salvare almeno due dei quattro tribunali". 

ARRIGONI: SU CONCESSIONI BALNEARI PROVVEDIMENTO SBAGLIATO. CANCELLARE BOLKESTEIN

Roma, 28 gennaio 2017 - “Il ddl delega di riordino del demanio marittimo, lacuale e fluviale a uso turistico ricreativo, che incide direttamente sulle aziende balneari, alberghiere e della ricettività in genere,  è un provvedimento inadeguato e strumentale. Pessime notizie anche  Bruxelles, infatti la Commissione europea ha intenzione di sottrarre al Parlamento italiano, la potestà legislativa in materia di attività d'impresa disciplinata dalla direttiva Bolkestein”. 

Così il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni,  commenta il disegno di legge delega approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

“Con questa legge il Governo dovrebbe riordinare entro sei mesi un settore messo in ginocchio da un vuoto normativo pluriennale, che ha bloccato un intero comparto, quello turistico-balneare, evidentemente preda di interessi economici oligopolistici internazionali. È un provvedimento inadeguato, che non tiene in alcun conto la realtà normativa di altri paesi UE, come Spagna e Portogallo, che hanno assicurato alle loro imprese turistico-balneari condizioni normative di assoluta certezza, garantendo oltre al diritto di insistenza, proroghe fino a 75 anni” prosegue il parlamentare.

“Queste tra paesi UE sono sperequazioni inaccettabili, tollerate dalla miopia di coloro che, avendo la responsabilità politica delle sorti del nostro paese, si mostrano proni alle mire espansionistiche  di chi, con il supporto attivo della Commissione europea, tende a egemonizzare un intero settore produttivo, che costituisce il fiore all'occhiello del turismo italiano. In Parlamento la Lega Nord darà battaglia per ostacolare questo percorso mortale per il tessuto sociale ed economico del paese".

TERREMOTO: ARRIGONI, IRRESPONSABILE LA RIFORMA DELLE PROVINCE 


ROMA, 25 GEN –  È stato irresponsabile aver svuotato il ruolo delle province con la riforma Delrio. È stato irresponsabile aver lasciato la gestione di strade e scuole senza soldi". Lo ha detto il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, intervenendo in Aula dopo l'informativa del premier Paolo Gentiloni sul disastro in centro Italia. "Purtroppo la Protezione civile è stata smantellata. Noi della Lega possiamo dire che qualcosa non ha funzionato senza essere accusata di strumentalizzare? La gente - ha proseguito Arrigoni - è indignata perché è stata lasciata sola, al freddo e al gelo, senza luce, per sei, sette, dieci giorni. Servono risorse adeguate ai sindaci che hanno l'obbligo di fare piani di Protezione civile. Poi - ha concluso il senatore leghista - non è più possibile che chi è chiamato a gestire l'emergenza sia bloccato dalla burocrazia e deve avere paura di firmare una carta senza rischiare un'inchiesta giudiziaria. Serve una salvaguardia speciale e pieni poteri per il Comandante in Capo dei soccorsi".

 

DL PARCHI: ARRIGONI, ECORIFORMA? NO, ECOSCHIFEZZA

 

Roma, 10 Novembre - " I toni trionfalistici del Pd che parlano di ecoriforma storica sono del tutto fuorvianti come al solito. Altro che ecoriforma, questa è una ecoschifezza alla quale ci siamo duramente opposti." Così Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord e capogruppo in commissione ambiente a Palazzo Madama che spiega le motivazione della contrarietà del Carroccio: "penalizzano i cacciatori senza alcun bisogno di farlo visto che a oggi si è raggiunto un buon equilibrio fra aree protette e aree di caccia programmata. Sono inaccettabili le modifiche che danno in pratica la gestione completa dei siti Natura 2000 agli enti gestori dei parchi, anche se esterni all'area protetta, e li trasforma tutti in aree contigue ai parchi e alle riserve". Inoltre, continua Arrigoni "sull'istituzione del parco del Delta del Po, con tanto di relativa delega al Governo, c'è la nostra contrarietà assoluta a nuovi vincoli e all'ipotesi di trasformazione in parco nazionale: la governance deve rimanere in capo ai territori.  Il parco deve essere interpretato non come camicia di forza, ma - spiega Arrigoni - come elemento di sviluppo e promozione del territorio e delle attività umane in esso esistenti, in particolare la pesca, la vallicoltura, l'agricoltura e la caccia. Le Regioni vengono sempre più private di potere, persino con disposizioni che limitano le prerogative costituzionalmente riconosciute loro in materia. Si tratta - conclude Arrigoni - di una ulteriore centralizzazione che va nella direzione opposta a quella auspicata e tracciata in passato dalla Lega Nord".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI (LN), CONCESSIONE CARTA IDENTITÀ FOLLIA CHE SVUOTERÀ CASSE ENTI LOCALI

 

Roma, 26 Ottobre - " Sono 145.128 gli immigrati che hanno fatto ingresso illegalmente in Italia dal 1° gennaio al 14 ottobre 2016: solo il 56 per cento ha presentato una richiesta di protezione internazionale e di queste richieste il 60 per cento è stato rigettato. Il costo per l'accoglienza è passato da 1 miliardo e 356 milioni di euro del 2013 (di cui solo 101 quale contributo dall'Unione europea) a 4 miliardi e 227 milioni di euro nel 2016. Adesso, allo straniero in possesso del permesso di soggiorno provvisorio per richiesta di asilo può essere riconosciuta la carta di identità. All'iscrizione anagrafica dello straniero richiedente asilo consegue però anche l'accesso ai servizi sociali erogati dai Comuni".

 

Così, Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord primo firmatario della mozione del Carroccio bocciata dall'aula del Senato che chiedeva che i sindaci potessero  decidere in modo legittimo ed autonomamente se rilasciare la carta di identità ai richiedenti protezione internazionale ospitati presso i centri di accoglienza.

 

"A seguito dell'incremento delle domande per l'iscrizione anagrafica e alla luce anche del numero degli immigrati presenti nel sistema di accoglienza, le casse dei Comuni, già in difficoltà, sono destinate in breve,- spiega Arrigoni -  al tracollo, soprattutto quelle dei piccoli Comuni dove sono stati alloggiati dalle Prefetture il maggior numero di immigrati nell'ambito dell'accoglienza temporanea. Il governo - conclude Arrigoni - deve perentoriamente intervenire sulla normativa vigente, per evitare il rilascio della carta d'identità ai richiedenti asilo".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, GOVERNO MODIFICHI SUBITO DECRETO OBBLIGO RILASCIO CARTA D'IDENTITA' A CLANDESTINI

Roma, 19 Ottobre - " La legislazione messa in campo da questo governo sull'immigrazione fa acqua da tutte le parti. Peccato che a pagarne le spese siano i Comuni e i cittadini. Lo conferma persino Morcone, interrogato questa mattina sullo scellerato decreto che impone ai Comuni di rilasciare carte di identità ai richiedenti asilo che poi in realtà si dimostrano in due casi su tre essere clandestini".

Così, Paolo Arrigoni, senatore leghista componente del comitato Schengen che ha audito stamattina il capo dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'interno, prefetto Mario Morcone.

"Questa falla nel sistema è incredibile, inaccettabile, addirittura nessuno dal governo ci assicura che il rilascio delle carte di identità ai clandestini comporti di fatto il diritto all'accesso a tutti i servizi erogati: abitazioni, assistenza sociale, trasporti, ecc., con costi incalcolabili. Non solo, dopo il rilascio della carta di identità -spiega Arrigoni -  molti immigrati spariscono e il comune è costretto ad aprire una lunga e costosa pratica di irreperibilità per ognuno di loro. In tutto questo le cooperative che 'gestiscono' l'invasione con evidenti profitti non hanno nessun obbligo nei confronti dei comuni. Non smetteremo mai di denunciare le aberrazioni del sistema Renzi/ Alfano e per questo abbiamo presentato una mozione affinché il governo modifichi subito questo vergognoso decreto".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, COMUNI AL COLLASSO. DA ALFANO E FASSINO SCELTE CRIMINALI

 

Roma, 5 Ottobre - "L'associazione dei piccoli comuni italiani si è scagliato contro lo scellerato accordo sugli immigrati firmato tra Alfano e Fassino. L'ex sindaco di torino in qualità di presidente di Anci per anni ha firmato accordi vergognosi che hanno sempre sfavorito i piccoli e medi comuni che da troppo tempo si vedono scaricare addosso dal ministero dell'interno migliaia di sedicenti profughi".

Così Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord.

" Addirittura da qualche mese i comuni sono costretti a rilasciare le carte d'identità ai richiedenti asilo. Preme capire cosa accadrà quando a questi immigrati scadranno i tempi delle varie richieste:  resteranno forse a carico dei servizi sociali locali mandando in default i bilanci delle nostre comunità? E' necessario che il governo dia delle immediate risposte perché il peso dell'invasione frutto di scelte politiche criminali sta facendo collassare i nostri Comuni".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, SISTEMA IN TILT. STOP INVASIONE

 

Roma, 14 Sett. - " Nonostante l'accordo miliardario con la Turchia pare che molti immigrati percorrano ancora la rotta dei Balcani e arrivino in Italia soprattutto via terra attraverso l'Austria. Il numero di questi ingressi in Italia via terra, in barba al principio di Dublino sul primo approdo non è noto e questo è grave e sarebbe da sommarsi al dato ufficiale degli ingressi che è solo quello degli sbarchi via mare che - sottolineo - alla data del 12 settembre ha raggiunto il numero di 126.931".

Così Paolo Arrigoni senatore leghista dopo l'audizione in Comitato Schengen del presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo Angelo Trovato.

"Dalla lettura dei dati aggiornati si conferma che i principali richiedenti asilo  in Italia (75.000 da inizio anno) riguardano nazionalità per i quali è minima la percentuale di riconoscimento dello status di rifugiato (il 3% su 12.291 richiedenti asilo nigeriani; il 4% su 10.209 richiedenti asilo Pakistani). Risultato: assistiamo pochi veri rifugiati e moltissimi clandestini. Il trend in preoccupante aumento degli assistiti  di cui solo il 5% ha diritto allo status di rifugiato, certifica il fallimento del Governo. È ora - conclude Arrigoni - che l'invasione sia finalmente bloccata".

TERREMOTO: ARRIGONI, VIGILEREMO SU RICOSTRUZIONE

 

Roma, 13 Agosto - "Il gruppo della Lega Nord nel porgere le condoglianze a tutti i parenti delle vittime del terremoto, ringrazia tutti coloro che senza indugio e con tantissima professionalità si sono da subito prodigati nei soccorsi. In questa tremenda occasione, i cittadini di questo paese hanno dimostrato ancora una volta l'enorme generosità che li contraddistingue".

Così Paolo Arrigoni, senatore leghista che è intervenuto nell'aula del senato durante la commemorazione per le vittime del terribile terremoto che ha colpito l'Italia Centrale.

" Non è il tempo di passerelle per ministri ma è il tempo dell'azione: il Governo vari senza indugi provvedimenti rapidi e trasparenti per la gestione del post emergenza. Vogliamo  leggi - ha spiegato il leghista - che impongano defiscalizzazioni adeguate e la certezza di risarcimenti celeri alle famiglie che hanno perso tutto durante il terremoto. Noi marcheremo stretto il governo perché non avvengano - ha concluso Arrigoni - vergognose speculazioni".

RIFIUTI: ARRIGONI, VIGNAROLI SI DIMETTA. CONFLITTO INTERESSI È PALESE

ROMA, 21 LUGLIO - " Il rinvio a giudizio di Cerroni per disastro ambientale getta sui 5 stelle un'ombra pesantissima. L'accordo stretto da Virginia Raggi, Stefano Vignaroli, Paola Muraro e la società di Cerroni per portare 200 tonnellate di rifiuti a Malagrotta per scongiurare l’emergenza non è per nulla chiaro e Vignaroli si rifiuta di darci risposte. Perché i tre cinque stelle e gli uomini di Cerroni si sono incontrati in uno studio privato e non in comune? Perché hanno scelto di conferire rifiuti non seguendo la normale prassi?  Il vicepresidente della commissione ecomafie di fronte alle perplessità della Lega e alle domande in commissione si è trincerato dietro a un no comment e ha dichiarato che risponderà solo se le questioni saranno formulate per iscritto... Alla faccia della trasparenza grillina".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore leghista e componente della commissione bicamerale ecomafie a margine della seduta

"Ricordiamo che il sito Malagrotta di Cerroni è tra i siti monitorati dalla commissione ecomafie,  un fatto gravissimo, un vero e proprio conflitto di interessi che pesa moltissimo sulla trasparenza sia dell'amministrazione capitolina che della correttezza di Vignaroli. Ribadiamo la richiesta di dimissioni del vicepresidente per far sì che la commissione possa proseguire in totale serenità l'inchiesta sui rifiuti della regione Lazio. Mentre Roma sprofonda tra i rifiuti, l'assessore Muraro per 12 anni in Ama, la Raggi e Vignaroli, non danno risposte ai cittadini, nonostante le promesse da campagna elettorale, nei fatti,l'inizio della rivoluzione grillina non pare essere delle migliori".

ILVA: ARRIGONI (LN), DECRETO INEFFICACE

 

 "La questione dell'ILVA ha fatto emergere tutta la fragilità del nostro sistema amministrativo in merito a controlli e interventi sulle questioni ambientali di politica industriale. Inadempienze, omissioni, mancanza di chiarezza di ruoli e competenze degli organi istituzionali interessati al risanamento ambientale e alla riqualificazione del territorio di Taranto hanno instaurato una serie di procedimenti penali e amministrativi, provocando tardive e inefficaci reazioni dei Governi, che hanno creato incertezze".

Così Paolo Arrigoni, capogruppo della Lega Nord in commissione ambiente al Senato.

"Il commissariamento è stato un atto irresponsabile contro natura perché, nonostante tutte le colpe dei Riva per le mancate misure di mitigazione ambientale e per il grave inquinamento dell'area di Taranto, resta comunque un esproprio di un'azienda privata, peraltro strategica per l'economia del Paese, i cui conti economici non richiedevano questa misura drastica.

Stiamo parlando di oltre 25.000 lavoratori, tra diretti e indiretti dell'indotto, che aspettano nell'incertezza da quattro anni che i Governi di centrosinistra giungano ad una soluzione definitiva.

Quando vi renderete conto dell'inefficacia anche di questo decreto e restituirete tutto ai Riva con l'undicesimo decreto. Sarà la volta buona perché l'ILVA possa diventare efficiente, non inquinante e redditizia, e dunque salva e protagonista nel mercato siderurgico italiano e globale".

AMBIENTE: ARRIGONI (LN), DDL CENTRALISTA E INEFFICACE

ROMA, 18 MAGGIO - " Quello approvato oggi è un provvedimento centralista, che si allontana dal principio federalista; un provvedimento pasticciato, monco e, dunque, inefficace. È centralista per il negativo ruolo dato all'ISPRA, Istituto che da troppo tempo - ricordiamocelo - con le profonde carenze operative ha solo dimostrato di galleggiare.E' mancata la volontà di introdurre un miglioramento efficace. Senza le risorse umane e soprattutto economiche per fare monitoraggi e controlli, non si va lontano. Resterà dunque difficile prevenire e contrastare le ecomafie, ma soprattutto i nuovi reati ambientali recentemente introdotti". Lo ha detto in aula per la dichiarazione di voto sulla legge di riforma delle agenzie ambientali, Paolo Arrigoni capogruppo per la Lega Nord in commissione ambiente. " Il Corpo forestale dello Stato è stato smantellato mentre le cronache e le inchieste fanno emergere sempre più l'esistenza di inquinamenti e disastri ambientali creati in passato, cui altri se ne aggiungeranno, visto che sempre più aziende, per la profonda crisi economica e con il fenomeno della delocalizzazione , chiudono l'attività, lasciando sul terreno problemi e fideiussioni, presentate e difficilmente escutibili, tali da non consentire il perseguimento del principio «chi inquina paga». Votiamo contro - ha concluso Arrigoni - perchè questo governo sull'ambiente ancora una volta non fa nulla di concreto".

TERRORISMO: ARRIGONI, LORO CI VOGLIONO AMMAZZARE NOI GLI DIAMO PROTEZIONE UMANITARIA

ROMA, 10 MAG. - " Uno mantenuto dagli italiani con la protezione umanitaria dal 2011, l'altro fresco di protezione sussidiaria. Questo è l'identikit del perfetto terrorista, delle risorse della Boldrini e dei poveri profughi di Renzi-Alfano. Questo è il trattamento che questo paese riserva ai terroristi. Loro vogliono ammazzarci e si preparano per farlo e noi gli diamo vitto alloggio e protezione. L'invasione a cui ci sottopone questo governo è pericolosissima, un cavallo di Troia di cui nessuno ha più controllo. Alfano si svegli, Renzi la smetta di attaccare chi controlla i confini e attui respingimenti e controlli delle frontiere. Il nostro non è razzismo, è spirito di sopravvivenza". Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore leghista commentando l'operazione antiterrorismo di Bari.

 

 

TERRORISMO: ARRIGONI, LECCO È CENTRO ARRUOLAMENTO. DA GOVERNO SUBITO PIANO STRAORDINARIO

ROMA, 28 APRILE - " Serve subito un piano straordinario antiterrorismo per Lecco. Il governo deve intervenire immediatamente, la nostra provincia è a tutti gli effetti un centro di arruolamento per terroristi islamici. Pretendiamo a fronte dei nuovi sviluppi che siano chiusi tutti i centri islamici nel lecchese e chiunque abbia avuto rapporti con la coppia arrestata oggi, con quella residente a Bulciago ora in Siria e con la donna di Barzago partita anch'essa per la Siria sia espulso. Ringraziamo le forze dell'ordine che ancora una volta hanno tutelato la collettività da un enorme pericolo creato da un governo irresponsabile che con il lassismo ci sta facendo invadere da potenziali terroristi".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore lecchese della Lega Nord.

NUCLEARE: ARRIGONI (LN), DA RENZI SOLO PASSERELLE

 ROMA, 31 MARZO - " Le capacità nazionali in tema di sicurezza nucleare  del paese, anche contro eventuali minacce terroristiche e calamità  naturali sono troppo precarie. Il Governo deve uscire dall'immobilismo  e spiegare quali sono i motivi che impediscono l'effettiva  costituzione e operatività dell'ISIN e i motivi dello stallo della  discutibile procedura per la localizzazione del Deposito nazionale dei  rifiuti radioattivi".

 Lo ha detto in aula il senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni,  capogruppo in commissione ambiente.

"L'esecutivo deve prendere atto del problema Sogin e risolverlo, visto  che la perdurante crisi dei propri vertici aziendali impatta sul  profondo ritardo nello smantellamento delle centrali nucleari italiane  e dunque sulla bolletta degli italiani. Renzi, purtroppo, si è  limitato a fare passerella al summit mondiale sulla sicurezza nucleare  invece di - ha concluso Arrigoni - garantire fattivamente la sicurezza  nucleare del paese".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, ALFANO IMPARI DA NORVEGIA

 

ROMA, 16 MARZO - "La Norvegia è paese solidale ma serio e rigoroso a differenza dell'Italia governata da ‎Renzi-Alfano. Il paese scandinavo non ha dubbi nel distinguere tra veri profughi e migranti economici, cioè clandestini, che entrano nel paese. Danno accoglienza a siriani, afghani e iracheni che scappano da guerre, ma per i richiedenti asilo provenienti da paesi sicuri valutano con una procedura accelerata di 48 ore l'istanza e dopo il diniego, provvedono al rimpatrio".

Questo è quanto emerso stamane in Comitato Schengen dove è stato audito l'Ambasciatore di Norvegia in Italia e a renderlo noto è il senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni. 


" Da noi invece, per la felicità delle cooperative e del business dell'accoglienza, non si fa distinzione alcuna e per anni con vitto, alloggio, sigarette, telefono e wi-fi, si mantengano anche i clandestini che le statistiche certificano essere la maggior parte. E' ora di smettere di fare i fessi dell'Europa, è l'ora della serietà e del rigore".  

AMBIENTE: ARRIGONI, DA GOVERNO SUBITO INCENTIVI ROTTAMAZIONE VEICOLI PIU' INQUINANTI

 

ROMA, 3 FEB. - " E' ora che il governo si svegli e passi dagli slogan ai fatti. Galletti lo deve alle quasi 90.000 vittime all'anno dell'inquinamento dell'aria. E' l'ora di  un serio piano di contenimento delle polveri sottili. L'esecutivo ci dia retta e predisponga subito massicci incentivi da destinare alle regioni per la rottamazione dei veicoli privati più inquinanti. Non si può continuare con i palliativi, i blocchi inutili e la distribuzione di briciole. La salute è una priorità e lo stato deve garantirla. Purtroppo anche oggi in commissione dal ministro Galletti non abbiamo avuto né risposte né garanzie nonostante il piano antismog siglato a dicembre preveda l'impegno del governo di istituire un fondo adeguato". 

Lo dichiara Paolo Arrigoni, capogruppo della Lega Nord in commissione ambiente a Palazzo Madama a margine dell'audizione del ministro Galletti. 

RIFIUTI: ARRIGONI, REGIONI DEL NORD INDÌCANO REFERENDUM PER ABROGARE ART.35 

 

ROMA, 22 GEN. - " Nella sola Lombardia arriveranno per colpa di questo governo 500mila tonnellate all'anno di rifiuti da altre regioni.  5 regioni del Nord facciano fronte comune per presentare dei referendum popolari abrogativi dell'art. 35 sulla scorta del successo ottenuto per le trivellazioni al fine di bloccare questo scempio".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord e capogruppo in commissione Ambiente.

" Renzi premia politici e amministratori incapaci di gestire i rifiuti, penalizzando i virtuosi come i lombardi e gli emiliani che nel corso degli anni hanno realizzato impianti di smaltimento. Non vogliamo l'immondizia di altri, di cui non è garantita la qualità. Questa spazzatura, contrariamente a quanto si dice, potrà venire da tutto lo stivale e potrebbero esserci anche  le ecoballe della terra dei fuochi".

DL TERRITORIO: ARRIGONI, RENZI SCARICA ANCORA SUL NORD DISASTRO ECOBALLE CAMPANE

 

ROMA, 15 DIC. - " Ancora una volta i rifiuti campani saranno scaricati al Nord.  5,6 milioni di tonnellate di rifiuti, confezionati in 4,2 milioni di ecoballe, non saranno smaltite nel territorio che li ha prodotti ma riversati altrove. Destinazione? Anche all'estero, ma soprattutto al Nord dove ci sono i termo utilizzatori, in particolare quelli di Lombardia e Emilia Romagna, territori che dunque pagheranno a caro prezzo l'incapacità degli amministratori campani e anche - paradossalmente - la responsabilità dimostrata negli anni di dotarsi di impianti per la gestione corretta del ciclo rifiuti".

Lo dichiara il senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni, capogruppo in commissione ambiente a Palazzo Madama, commentando la scelta del governo di inserire nel 'decreto-legge misure urgenti per il territorio' l'intervento necessario per  dare esecuzione alle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea  per inadempienza in materia di Ecoballe per la quale l'Italia è obbligata a pagare una sanzione forfettaria di 20 milioni oltre a una sanzione giornaliera di 120mila euro.

 " Anziché imporre alla Campania di adottare i necessari impianti di smaltimento - spiega Arrigoni - Renzi preferisce spendere 150 milioni, peraltro senza intaccare il Fondo Sviluppo e Coesione destinato al meridione come chiesto dalla Lega, per spostare i rifiuti. Saranno necessari 300mila camion per il trasporto delle ecoballe, con un inevitabile enorme inquinamento. E' estremamente grave, inoltre, che non sia previsto l'obbligo di controllare e trattare in loco il contenuto delle ecoballe prima del loro trasporto con il pericolo che siano trasportati anche rifiuti pericolosi. Ecco servito  il regalo di Natale di Renzi ai territori della pianura padana a pochi giorni della diffusione del "Rapporto sulla qualità dell'aria" dell'Agenzia europea dell'Ambiente , che ha rilevato per quest'area rispetto al resto dei paesi UE - conclude Arrigoni - un record negativo nel numero di decessi prematuri dovuti all'inquinamento ".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI AD ALFANO, INCAPACE ANCHE  UE SI PRENDE GIOCO DI TE

ROMA, 11 DIC. - "Vorremmo sapere da Alfano che fine abbia fatto il piano di ricollocamenti europeo. Ce lo ricordiamo all'aeroporto mentre  accompagnava tre o quattro rifugiati siriani in partenza per il Nord Europa. Peccato che in Italia si continuino a mantenere centinaia di migliaia di clandestini con un costo di 1 miliardo e mezzo. E con risvolti tremendi noti a tutti, scandalo cooperative, coop 29 giugno di Buzzi, i terroristi trovati a Merano e tutti i fatti di cronaca di cui sono pieni i quotidiani.  Sentirlo quindi parlare di rimpatri dopo il disastro che ha creato fa venire la pelle d'oca, in questi anni ha svuotato il fondo rimpatri dirottando i soldi sull'accoglienza. Alfano è un'incapace, è lo zimbello dell'Europa eppure continua a raccontare balle. Basti pensare che i rifugiati erano il 13% nel 2013, il 10% nel 2014 e il 6% quest'anno. I dati parlano chiaro, sono pochissimi quelli che hanno vera necessità di protezione. La maggior parte sono clandestini e vanno cacciati".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord.

CLIMA: ARRIGONI, RENZI SI PREOCCUPI DELL’INQUINAMENTO NEL NOSTRO PAESE

 

ROMA, 2 DIC – “Mentre Matteo Renzi era impegnato nella solita passerella a Parigi, dove ci si preoccupa dell'aumento della temperatura media globale del Pianeta per effetto delle emissioni di CO2, l'Agenzia europea dell'ambiente denunciava il fatto che l'Italia è il Paese dell'Unione europea che segna il record del numero di morti prematuri, rispetto alla normale aspettativa di vita, per l'inquinamento dell'aria. E l'area più colpita in Italia dal problema delle micro polveri si conferma quella della Pianura padana, con Brescia, Monza, Milano e anche Torino”.

Lo ha detto in Aula il senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni, durante le dichiarazioni di voto delle mozioni sulle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici.

“Un governo serio, invece di promettere un piano di investimenti per i cambiamenti climatici di quattro miliardi che ancora non si sa dove troverà, dovrebbe bloccare subito tutte le iniziative volte a peggiorare la situazione e dunque anche quelle contenute nel decreto-legge recante misure urgenti per interventi per il territorio, che prevede lo smaltimento al Nord delle montagne di ecoballe accumulate in Campania e, nel frattempo, avviare l'immediata verifica del problema da parte dell'Istituto superiore di sanità. Non è inoltre più tollerabile un rinvio del piano sulla qualità dell'aria che la Lega reclama da anni”.

L. STABILITA': LEGA, RENZI BUGIARDO. SU IVA PELLET HA MENTITO

ROMA, 18 NOV. - " L'Iva sul pellet che resta al 22% è l'ennesima promessa mancata di Renzi. Aveva promesso di riportare l'imposta al
10% dopo averla aumentata nella scorsa legge di stabilità ma ancora una volta ha preso in giro gli italiani in particolari quelli che
vivono nei territori montani".

Lo dichiarano Silvana Comaroli capogruppo in commissione bilancio al senato per la Lega Nord e i colleghi Paolo Arrigoni e Paolo Tosato.

L. STABILITA': LEGA, SUBITO PIANO SULLA SICUREZZA E ANTI-TERRORISMO

 

Roma, 17 nov. - " Assistiamo con sconcerto alle blaterazioni del governo che continua a non proporre soluzioni concrete per arginare il pericolo terrorismo in Italia. Per noi la priorità è la sicurezza dei cittadini quindi Renzi pretenda che l'Unione Europea ci conceda flessibilità ai vincoli di bilancio e investa subito un miliardo per la sicurezza e l'antiterrorismo".

Lo dichiarano Silvana #Comaroli capogruppo della Lega Nord in commissione bilancio al senato e i colleghi Paolo #Arrigoni e Paolo #Tosato.

"Alfano e Renzi  hanno già ottenuto dall'Europa di sforare i vincoli di bilancio, peccato che la richiesta sia stata fatta per investire risorse per l'immigrazione. Questa è una vergogna, un insulto ai cittadini che giustamente pretendono di vivere in un paese sicuro. Lo stato deve garantire loro questo diritto quindi il governo predisponga un piano sulla sicurezza e l'antiterrorismo: destini risorse alle forze dell'ordine, chiuda subito le frontiere, rimpatri i clandestini, chiuda i luoghi di culto radicali islamici,e per farlo - concludono i leghisti - stanzi in legge di stabilità i fondi necessari".

DDL AMBIENTE: ARRIGONI, AUMENTO TARIFFA PER COPRIRE DANNI FURBETTI

 

ROMA, 4 NOV. - " E' intollerabile che il governo abbia scelto con questo provvedimento il finanziamento - attraverso una nuova componente in tariffa - del fondo di garanzia istituito per finanziare la realizzazione e il potenziamento delle reti idriche e di fognatura e degli impianti di depurazione. Ciò determinerà un altro aumento delle bollette dell'acqua, e dunque altre tasse".

Lo dichiara il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, capogruppo in commissione ambiente a Palazzo Madama. 

" Inoltre, non siamo d'accordo sul fatto che debbano ricadere sugli utenti virtuosi attraverso un ulteriore aumento della bolletta dell'acqua, le disposizioni di garanzia della fornitura d'acqua per l'utenza morosa. Gli utenti virtuosi che pagano regolarmente le bollette - spiega Arrigoni - dovranno pagare anche per coloro che non le pagheranno: è una cosa vergognosa. 

" Il collegato ambientale per promuovere misure di green economy deluderà le aspettative degli italiani e, soprattutto, quelle delle imprese italiane, che vivono e subiscono la concorrenza, le enormi tasse, la burocrazia, i problemi quotidiani e che con difficoltà sono costrette - conclude Arrigoni - ad affrontare le dinamiche sempre più rapide del mercato ".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, PRESTO INVASIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. GOVERNO SI MUOVA

 

ROMA, 28 OTT. - " Siamo molto allarmati, la costruzione di una barriera da parte dell'Austria al confine con la Slovenia significa che gli immigrati che arrivano in Europa dalla rotta balcanica arriveranno tutti in Friuli Venezia Giulia. Ho espresso questa preoccupazione al governo per tramite del ministro Pinotti che ha scaricato le responsabilità su Alfano. Il governo intervenga subito e non pensi che sarà l'Europa a mettere una pezza visto come è finita con l'inutile politica comunitaria delle quote. All'Italia l'invasione costa già 3,3 miliardi all'anno è ora di dire basta".

Lo dichiara Paolo Arrigoni componente per la Lega Nord della commissione Schengen che oggi ha audito il ministro della difesa Roberta Pinotti. 

UE: ARRIGONI, RENZI DIFESO DA CASINI E' SIMBOLO. SU IMMIGRAZIONE FALLIMENTO TOTALE

 

 ROMA, 14 OTT. - "L'accorata difesa di Renzi da parte di Casini è un simbolo, in questo governo non c'è niente di innovativo o moderno. E' solo il remake di un film già visto: tutti insieme per difendere interessi che non coincidono mai con quelli dei cittadini. Questo è accaduto con le riforme e questo accade con l'immigrazione". 

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord dopo le comunicazioni di Matteo Renzi a Palazzo Madama. 

"Né il governo e nemmeno l'Europa fermeranno l'invasione al di là di quello che Renzi racconta in aula. Il premier non eletto ha come al solito raccontato un sacco di bugie perché non è in grado di affrontare  il fenomeno dell'immigrazione con rigore e con le regole e abbandonando l'ipocrisia e il buonismo. Lo dovrebbero prima di tutto alla  gente. Iniziando con il fare chiarezza ed evidenziando le due classi di immigrati. Ci sono infatti i profughi che scappano da guerre persecuzioni, che hanno il diritto alla protezione e possono restare, e i migranti economici, cioè i clandestini, che sono la maggior parte  i quali - conclude Arrigoni - devono essere invece rimpatriati".

RIFORME: ARRIGONI, ATTO D'IMPERIO E IPERCENTRALISTA

 

ROMA, 22 SETT. - " È sempre più chiaro a tutti che la riforma è un'arma di Renzi nella guerra di potere interna al Partito Democratico. Questo la dice lunga sul senso di responsabilità di un premier che dovrebbe concentrarsi sui problemi veri del paese e invece fa tutt'altro. Parliamo  delle tasse, del lavoro che manca, soprattutto per i giovani che continuano a scappare all'estero sfiduciati. Parliamo degli esodati e dei pensionati che non arrivano a fine mese. Parliamo dell'emergenza immigrazione e della necessaria difesa dei confini. Parliamo del debito pubblico enorme".

Lo ha detto in aula il senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni durante la discussione generale sulla riforma del Senato.

" Questa riforma mira a riportare lo Stato italiano al centralismo postunitario, con una riorganizzazione anacronistica e una riconcentrazione a Roma di tutti i poteri, che produrrà solo ulteriore inefficienza e crescita della spesa pubblica.  I sostenitori della riforma preferiscono la democrazia fondata sulla responsabilità dell'Esecutivo, peccato che in Italia da troppi anni i Premier, non sono più eletti dal popolo ma sono nominati. La cosa che dovrebbe preoccupare tutti - ha concluso Arrigoni - è che se la maggioranza controlla gli organi di garanzia il sistema democratico diventa regime".

P.A: LEGA NORD, SOPPRESSIONE CFS SCELTA SCELLERATA

 

ROMA, 4 AGO - "Lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato previsto nella riforma della Pubblica amministrazione è l'agnello sacrificale per la campagna demagogica di Matteo Renzi, a cui interessa solo twittare la riduzione da cinque a quattro delle forze di polizia spacciando risparmi inesistenti. Con questo provvedimento si è persa l'occasione di costituire una vera polizia ambientale".

Lo scrivono in una nota congiunta i senatori della Lega Nord, Paolo Arrigoni e Stefano Candiani.

"Il passaggio del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri, per la quale nutriamo massimo rispetto, è un'ipotesi discutibile che se sarà confermata dimostrerà dimostra tutto il pressappochismo di questa cattiva riforma. Militarizzare uomini e donne di un corpo ad ordinamento civile è una strada scivolosa. Come può essere chiesto all'improvviso a chi ha abbracciato una professione civile, sia pure di servizio all'interno di un Corpo armato dello Stato, di accettare un penalizzante cambiamento di status? La Lega Nord, che si è sempre battuta contro questa scellerata decisione, vigilerà affinché il governo mantenga almeno l'impegno di garantire lo status civile del personale del Corpo, contenuto nel nostro ordine del giorno approvato all'unanimità".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, MORCONE ESEMPIO INUTILITA' PREFETTI
 
ROMA, 22 LUGLIO - " Morcone è la dimostrazione dell'utilità professionale e sociale dei prefetti. E' il classico esempio di uomo lontano dalla realtà e dai problemi della gente. Se non avesse l'auto blu e vivesse in periferia riconoscerebbe senza fatica l'emergenza immigrazione. Gli basterebbe frequentare le stazioni dei treni, salire su un bus, usufruire dei servizi pubblici invece di quelli privati per capire come con il suo aiuto Alfano, Renzi, Boldrini hanno ridotto le nostre città ". 

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord.

" Morcone non solo non conosce la realtà ma nemmeno i numeri. A fine 2015 il sistema di accoglienza italiano dovrà farsi carico di almeno 100.000 presunti profughi con un costo per lo stato di un miliardo. A oggi tra Cara e Sprar cioè le sistemazioni pubbliche di accoglienza ci sono solo 30.000 posti,  mentre 55.000 immigrati sono sistemati in strutture temporanee private per la gioia dei palazzinari e di 'imprenditori' che hanno capito che l'unico business incentivato dal governo è quello dell'immigrazione. Ricordiamo a  Morcone che essendo lui rappresentante dello stato dovrebbe battersi prima di tutto per i diritti dei cittadini italiani, quelli che  - conclude Arrigoni - gli garantiscono stipendio faraonico e privilegi ". 

SCUOLA: ARRIGONI, FIDUCIA SIMBOLO DECLINO IRREVERSIBILE RENZI

ROMA, 26 GIUGNO -  "  La decisione di porre la questione di fiducia sul disegno di legge scuola è un atto di imperio, è un nuovo schiaffo al Parlamento.  Dopo la batosta del PD alle ultime amministrative e gli incubi del malaffare di mafia capitale, proprio con il disegno di legge scuola c'è stata la volontà del Premier di ritornare alla formula del Renzi 1, quello della sfida muscolare, nell'illusione di ritornare ai successi e consensi del primo periodo di Governo. Questo, però, non accadrà mai! La fase del declino è stata imboccata ed è irreversibile, con un PD sempre più dilaniato". Lo ha detto Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord che entrando nel merito dei contenuti della riforma sottolinea che " alla Lega non sta bene che il Governo, senza coinvolgere il Parlamento, possa decidere di seguire le linee dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'educazione sessuale dei bambini o sui principi che si stanno diffondendo sempre più nelle scuole, legati alla cosiddetta cultura gender. È rischiosissima anche la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente, soprattutto in certe aree del Paese dove ci saranno reclutamenti di tipo clientelare, anziché in base alle competenze. Ai dirigenti scolastici viene poi concesso un enorme potere che rende concreto il rischio che possa essere esercitato in maniera distorta. Manca un organo di garanzia che vigili sul loro operato: non sempre, infatti, troviamo nei dirigenti persone illuminate. Inoltre riteniamo che non possa essere dato un eccessivo potere senza precisare la necessità che lo stesso dirigente debba possedere una cultura della distribuzione di responsabilità verso i suoi collaboratori. Qui si stanno creando le basi  - spiega Arrigoni - per la nascita di posizioni di isolamento, se non di contrapposizione tra il dirigente e il personale della scuola".
Chiara quindi la posizione della Lega Nord che, conclude Arrigoni, " dirà no alla fiducia e a quest'opera di smantellamento della scuola pubblica, che rischia di essere ridotta a una pluralità di piccole aziende agli ordini del preside-sceriffo di turno".

IMMIGRATI: ARRIGONI, SU RIPARTIZIONE PROFUGHI ENNESIMA EUROFREGATURA

ROMA, 4 GIUGNO - "Il timore che la Lega ha espresso sin da subito si è puntualmente verificato. La ripartizione dei profughi è l'ennesima eurofregatura che il nostro paese subirà. Infatti con gli euro criteri non raggiungeremo mai la quota di 24 mila richiedenti asilo da ricollocare negli altri paesi. Da un lato perché la stragrande maggioranza di chi sbarca è clandestino e non profugo e dall'altra perché Siriani ed Eritrei che hanno evidente bisogno di protezione internazionale sono quelli che presentano pochissime richieste d'asilo. Il risultato sarà disastroso: ricollocheremo poche decine di sedicenti profughi, sarà l'Italia a continuare a far fronte a questa emergenza, saranno gli italiani a continuare a mantenere i clandestini. Questa è l'ennesima dimostrazione che questo governo scellerato non conta nulla, che Alfano e Renzi sono gli zimbelli d'Europa".
Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord a seguito dell'allarme che ha lanciato il presidente della Commissione Nazionale per il diritto 'asilo, Angelo Trovato, nel corso di un'audizione davanti al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attivita' di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI AD ALFANO, GIÙ LE MANI, LOMBARDIA È PIENA

ROMA, 3 GIUGNO - "Altro che egoismo, i lombardi sul fronte accoglienza hanno già dato. Basti pensare che la Lombardia ospita quasi il 25% degli stranieri regolari presenti in Italia e di questi il 15,3% È disoccupato. Alfano invece di cercare di imporre la sua folle politica d'invasione e la sua becera vendetta nei confronti dei cittadini del Nord che hanno chiaramente detto che non vogliono altri clandestini si arrenda all'oblio politico sancito dalle urne per lui e per il suo partito. La tempistica della circolare mandata dal Viminale e che vuole imporre clandestini a Veneto e Lombardia è  vergognosa, ha aspettato subito dopo il voto per mandarla ma i cittadini non sono stupidi. In Lombardia non c'è più posto, per noi le priorità sono gli anziani, i disoccupati, i disabili,  i giovani in cerca di occupazione, i servizi e le infrastrutture. I soldi dei lombardi devono essere impiegati sul territorio per i cittadini non per gli altri visto che non ce ne sono per colpa della voracità del governo che spreca malamente i sacrifici dei lombardi".

Lo dichiara il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni.

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, ITALIA RESTA CON CERINO IN MANO 

 

ROMA, 27 MAGGIO - "Sulla equa distribuzione dei profughi c'è stata la scontata retromarcia dei paesi europei che a uno a uno si sono sfilati. Niente quote, ma solo la distribuzione su base volontaria dei paesi riceventi, semmai ne rimanga ancora qualcuno, nonostante la paghetta di 6 mila euro a profugo. 

Il gradasso e  parolaio Renzi insieme con  l'ingenua Mogherini hanno cantato vittoria troppo presto". 

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord. 

"E’ la dimostrazione - spiega Arrigoni - che in Europa il governo conta zero. 
La spartizione sarà  dunque limitata solo per siriani e eritrei, ma da qui in avanti. Il nostro paese continuerà ad accollarsi gli oltre 80 mila sedicenti profughi che da svariati mesi accogliamo con costi insostenibili di centinaia di milioni di euro, mentre i nostri disoccupati, anziani e famiglie restano nell’indigenza.
Irresponsabile è anche la decisione di estendere l'area operativa di Triton a 138 miglia dalle nostre coste. E’ il ritorno di fatto a Mare Nostrum, ritenuta dagli stessi tecnici del Viminale un'operazione che ha incrementato le partenze per la consapevolezza degli scafisti che, una volta lanciata la richiesta di aiuto, lo stato italiano manda i  mezzi fin davanti alla Libia per salvare le persone. 
BASTA INVASIONE! L'unica soluzione efficace per governare il fenomeno - conclude Arrigoni - è la difesa dei confini ed evitare partenze e sbarchi".

CARABINIERE FERITO, ARRIGONI: DA GOVERNO MIX ESPLOSIVO DI POLITICHE CONTRO SICUREZZA

 

GENOVA, 22 MAG - “Il mix esplosivo di immigrazione sfrenata e la cancellazione delle tutele alle forze dell’ordine stanno producendo drammatici effetti. Sul ferimento dei due carabinieri di Genova, da parte dei due senegalesi arrestati, pesa l’incoscienza di un governo amico dei clandestini e nemico delle forze dell’ordine”. Così il senatore leghista Paolo Arrigoni commentando i fatti di questa mattina, a Genova. Arrigoni manifesta la propria “solidarietà e gli auguri di pronta guarigione ai carabinieri feriti”, sollecita “la condanna di premier e ministro dell’Interno”, “la chiusura dei confini” e chiede “pene esemplari per gli stranieri responsabili”.
“Governo e maggioranza hanno la responsabilità gravissima di aver spuntato le armi delle forze dell’ordine e di aver importato clandestini, lasciandoli liberi di scorrazzare per il Paese senza alcun controllo, di aver depenalizzato reati, liberato criminali, tagliato risorse e presidi di sicurezza. Un mix devastante, che sta dando effetti disastrosi. La cronaca sconfessa le politiche dell’Esecutivo, Renzi e Alfano stanno smantellando le difese del Paese”.

TERRORISMO: ARRIGONI, CLANDESTINI ARRIVANO ANCHE DA TURCHIA ED EGITTO. SITUAZIONE GRAVISSIMA

ROMA, 20 MAGGIO - " La situazione è gravissima. Solo Renzi e Alfano negano l'evidenza. Oggi il comandante generale della guardia di finanza in comitato Schengen ha evidenziato come le tratte dello sfruttamento passino anche dalla Turchia e dall'Egitto, paesi che questo governo considera 'amici'. Questa è l'ennesima prova delle bugie del ministro dell'interno che si giustifica sempre dicendo che il problema è solo in Libia e che l'instabilità politica di questo stato impedisce soluzioni. Sembra che il governo stia aspettando un dramma per muoversi. Abbiano un sussulto di dignità,si rendano conto della loro inadeguatezza, se ne vadano lasciando così posto a chi è in grado di gestire e fermare l'invasione".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, componente per la Lega Nord del comitato Schengen.

REATI AMBIENTALI: ARRIGONI, SENZA CONTROLLO TERRITORIO NESSUNA EFFICACIA LEGGE

 

ROMA, 20 MAGGIO - " La Lega, pur condividendo la finalità del ddl si è astenuta sul voto finale perché non come sempre il governo si dimostrerà inefficace nel combattere questi reati. Sono infatti scritti senza rispettare il principio di tassatività, cioè in modo poco chiaro che lascerà molta discrezionalità ai magistrati nell'applicazione delle norme, ponendo a rischio l'attività delle imprese. Come al solito il governo è schizofrenico perché se da un lato sono introdotte  nuove pene anche molto severe, dall'altro lato si varano svuotacarceri e con il decreto legislativo 'tenuità delle pene' si depenalizzano 157 reati tra cui il furto, lo stalking, l'omicidio colposo, il maltrattamento degli animali e tanto altro. Inoltre, per attuare efficaci misure di contrasto a questi nuovi delitti servono i controlli sul territorio con forze dell'ordine specializzate e attrezzate tra cui quelle del Corpo Forestale  che Renzi vuole accorpare e dunque smantellare con altra forza di polizia". 

Lo dichiara Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega Nord in commissione ambiente a Palazzo Madama. 

 

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, AGENDA NON RISOLVERA' NULLA

 

ROMA: 13 MAGGIO - "L'agenda europea per l'immigrazione è l'ennesima misura spot e temporanea, un contentino inefficace dall'Europa per Renzi e Alfano.  Le operazioni emergenziali non risolvono nulla, sono negative, lo era Mare Nostrum lo è Triton e lo sarà la prossima.Questa ripartizione dei sedicenti profughi tra i 28 paesi europei non è una misura strutturale. Il regolamento di Dublino non cambierà come chiede la Lega. La ripartizione fine a se stessa, cioè senza il blocco delle partenze, senza i rimpatri di coloro (il 90%) che non fuggono da guerre, senza un serio contrasto agli scafisti, favorirà la traversata del mediterraneo e incoraggerà ancora più persone , a invadere le nostre coste . E tra loro a bordo troveremo certamente dei terroristi dell'ISIS come sostenuto in queste ore dal Governo libico di Tobruk. L'Italia sarà ancora la prima a pagare  l'incompetenza dell'Europa e del governo Renzi!"

Lo dichiara il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni.

 

EXPO: ARRIGONI, COISP CHIEDE DIMISSIONI ALFANO 

ROMA, 6 MAGGIO - " Chiunque abbia a che fare con Alfano non tollera più la sua inefficienza e la sua incapacità di gestire il Viminale. Dopo i prefetti anche il Coisp, il sindacato di polizia chiede che Alfano vada a casa e auspica che a prenderne il posto sia un uomo che sappia ridare la dignità che meritano le forze dell'ordine. Un grido lanciato dopo i vergognosi fatti di Milano che hanno visto ancora una volta le forze dell'ordine obbligate a subire i soprusi di delinquenti. Ancora una volta hanno dovuto ricevere uno schiaffo dallo Stato che si è dimostrato non dalla loro parte ma da quella dei devastatori.La Lega Nord denuncia da tempo l'inadeguatezza di Alfano: sapevamo di avere ragione, ma giorno dopo giorno ci seguono tutti, tutti quelli che stanno dalla parte della legalità e della giustizia".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord. 

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, PERSINO I PREFETTI LICENZIANO ALFANO

ROMA, 6 MAGGIO - " Persino i  prefetti ritengono opportuno 'licenziare' Alfano con il loro rifiuto a incontrarlo.  Il mormorio che da tempo emergeva non ufficialmente da molti prefetti ora esce allo scoperto. E' una denuncia gravissima che attesta l'assenza di una strategia governativa sull'immigrazione, per l'incapacità di incidere in sede europea. Sono le cronache di queste a raccontare come non ci sia nessuna equa distribuzione dei sedicenti profughi nei paesi membri,  nessun campo profughi allestito nel nord Africa e nessun affondamento dei barconi. Di certo c'è  solo l'arroganza di Alfano e del governo di scaricare sui territori migliaia di clandestini con conseguenti problemi sociali, di sicurezza ed economici che non sono  più sostenibili. Alfano deve andarsene subito".


Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord. 

EXPO: LEGA, PER  ALFANO SANGUE VERSATO DA FORZE DELL'ORDINE NON ESISTE

ROMA, 2 MAG. - " Per Alfano il sangue versato dalle forze dell'ordine ieri non esiste. Più che ministro dell'interno è il ministro dei disordini e delle devastazioni. È sempre dalla parte sbagliata. Invece che alzare le barricate e dare il proprio supporto senza se e senza ma agli agenti nega l'evidenza di quanto successo ieri a Milano. È del tutto inadeguato. Per il bene del paese è ora che si faccia da parte. Esprimiamo solidarietà agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine che operano in condizioni disperate per tutelare uno stato che ormai non è più dalla loro parte ".

Lo dichiarano il capogruppo della Lega Nord al senato Gian Marco Centinaio e il collega Paolo Arrigoni.

P.A: ARRIGONI, RENZI SCIPPA AI PICCOLI COMUNI MONTANI LA GESTIONE DELL’ACQUA 

 

ROMA, 29 APR. - "Nella delega della riforma dei servizi pubblici locali hanno bocciato il nostro emendamento che tutelava i piccoli comuni e quelli montani per la gestione autonoma delle proprie risorse idriche. È smascherata la volontà del governo Renzi di imporre alle piccole municipalità di affidare al gestore dell’intero ATO (Ambito Territoriale Ottimale) l’amministrazione dei propri servizi idrici.
Questo significa che anche i comuni montani sotto i mille abitanti che per legge avevano scelto di gestire in autonomia un bene prezioso come l’acqua non potranno più farlo. Un vero esproprio, un danno enorme in termini di servizi ai cittadini che andranno a pagare bollette più care e in più un danno economico per i comuni montani ricchi di sorgenti che dovranno cedere la gestione. Questo vergognoso nuovo attacco alla montagna e alle autonomie locali è l'ennesimo esempio del becero centralismo del Pd". 


 

Lo dichiara Paolo Arrigoni capogruppo in commissione ambiente per la Lega Nord a Palazzo Madama.

CORPO FORESTALE: ARRIGONI, DA GOVERNO NESSUN TAGLIO A SPRECHI SOLO CAMPO LIBERO A ECOREATI

ROMA, 29 APR. - " Il governo ha perso l'occasione di costituire una vera e propria polizia ambientale, necessaria a questo Paese bistrattato, non solo da privati, singoli cittadini o imprese, ma anche per l'omessa operazione di vigilanza e controllo da parte di molti enti e anche di amministratori locali. Rimarranno intatti i Corpi forestali regionali. Continueremo a non sapere che cosa fanno gli agenti del Corpo forestale della Sicilia. Continueranno imperterriti a esistere e a percepire compenso le migliaia di forestali. Continueranno per mesi a non sapere qual è il loro futuro gli agenti delle polizie provinciali, e stiamo parlando di quasi 3.000 persone".

Lo ha detto in aula Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega Nord in commissione ambiente annunciando il voto contrario del Carroccio all'emendamento sul corpo forestale.

" Molte funzioni ad oggi attribuite al Corpo forestale dello Stato verranno a esso tolte. Con questa delega in bianco data al Governo, verrà meno la tutela dell'ambiente. Verrà meno la prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Il contrasto agli ecoreati, il contrasto alle frodi agroalimentari, il contrasto al maltrattamento degli animali e al bracconaggio. E mi dispiace che gli appelli, non delle varie associazioni ambientaliste, che immagino siano parte in causa, ma appelli di personalità come il procuratore nazionale antimafia, che ogni giorno, ventiquattr'ore al giorno, con i suoi collaboratori è in prima linea per contrastare gli ecoreati, siano passati inosservati da questo Governo e, in particolare - conclude Arrigoni - dal ministro Madia".

IMMIGRAZIONE: ARRIGONI, M5S ISLAMISTA. CHIEDE E OTTIENE DA GOVERNO CHE CLANDESTINI SIANO ASSISTITI DA PERSONALE DELLO STESSO SESSO

 

ROMA, 22 APR. - " Dopo aver abolito il reato di clandestinità anche oggi i 5 stelle hanno apertamente dichiarato che in parlamento non lavorano per i cittadini italiani ma per gli immigrati. Fanno anche di peggio rivelandosi islamisti e oscurantisti pretendendo che l'assistenza a chi sbarca rispetti i dettami della religione islamica e quindi che le donne siano assistite da donne e gli uomini da uomini.  E' stata infatti approvata dalla maggioranza Pd, Ncd e Udc la loro risoluzione che impegna il governo a garantire a chi sbarca tutele rafforzate con la richiesta che siano assistiti da personale qualificato dello stesso sesso. Inoltre hanno chiesto e ottenuto che il governo favorisca il riconoscimento familiare etnico e linguistico. E' una vergogna, hanno finalmente gettato la maschera, lo faremo sapere a tutti i cittadini che per loro la priorità non sono anziani, disoccupati esodati e poveri italiani ma gli ultimi arrivati".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord. 

POSTA: ARRIGONI, PROROGA CHIUSURE VITTORIA LEGA


ROMA, 9 APR . - " L'approvazione di tutte le mozioni sulla proroga delle chiusure della poste è una vittoria della Lega: abbiamo obbligato il parlamento a esprimersi . Abbiamo presentato la nostra al tre di marzo e a ruota gli altri gruppi ci hanno seguito. Ancora una volta abbiamo dimostrato che conoscere le problematiche dei territori è fondamentale per attuare una buona politica che favorisca davvero i cittadini. I servizi postali sono fondamentali soprattutto per gli anziani e per i cittadini che vivono in aree svantaggiate come quelle montane. Con la nostra mozione abbiamo ottenuto il differimento dell'entrata in vigore del piano di razionalizzazione, se sarà attuato questo accadrà solo dopo una completa concertazione di Poste con le regioni e gli enti locali. Inoltre l'impegno che abbiamo ottenuto è quello di rivedere i criteri di razionalizzazione che oggi non tengono conto del numero di anziani e della qualità del servizio di trasporto pubblico e infine, il governo dovrà agire  nei confronti di Agcom affinché riveda i parametri per tutelare le aree svantaggiate e le frazioni dei comuni montani".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord.

FORESTALE: ARRIGONI, NO A PERDITA DI COMPETENZE CON ACCORPAMENTO

 

 Roma, 31 mar.  - "Noi siamo per la razionalizzazione, per la spending review. Non siamo per buttare al macero anni di esperienza". Così il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni all’AdnKronos ha spiegato

questa mattina la partecipazione al sit-in in difesa del Corpo Forestale in Piazza delle Cinque Lune, a Roma.

"Ci preoccupa un'integrazione del Corpo Forestale dello Stato all'interno di una delle altre forze di polizia con il rischio che si perdano le competenze acquisite nel corso di anni in tema di difesa,

tutela e controllo su agroalimentare, ambiente ed ecoreati", dice l'esponente leghista. "Noi riteniamo che nel Corpo Forestale dello Stato si possano integrare i corpi di polizia provinciale dove ci sono

molte competenze in materia di tutela dell'ambiente e di maltrattamento degli animali", prosegue.

In vista del passaggio in Aula, del ddl di riforma della Pubblica amministrazione che contiene l'ipotesi di accorpamento del Cfs in altra forza di polizia, "come Lega Nord approfondiremo il problema,

faremo emendamenti propositivi perché le esperienze acquisite non vengano buttate al mare ma valorizzate".

 

IMU AGRICOLA: LEGA, BEFFA CHE L'ESENZIONE SCATTI AL MARE DOVE NON SI COLTIVA


ROMA, 26 MAR - " Ecco l'ennesima beffa sulla vergognosa patrimoniale imposta da Renzi. L'esenzione scatta al mare dove non si coltiva! Da sempre ci battiamo contro questa iniqua tassa, riteniamo che debba essere eliminata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Da un lato si strozza un intero comparto e dall'altra ora c'è la corsa a vendere i terreni agricoli ormai percepiti solo come un giogo".

Lo dichiarano i senatori leghisti Silvana Comaroli e Paolo Arrigoni

CALOLZIO, PAOLO ARRIGONI:  “DECISIONI SULLA VIABILITÀ ASSURDE, CHE PREGIUDICANO LA SICUREZZA”


ROMA 26 MAR “Assurda e irresponsabile”. Così il senatore della Lega Nord e già sindaco di Calolziocorte Paolo Arrigoni giudica la scelta della Giunta comunale di non invertire i sensi unici in via F.lli Bonacina e in via SS. Cosma e Damiano.

“E' la dimostrazione che per la maggioranza di centrosinistra la sicurezza della mobilità di auto, moto e pedoni non conta assolutamente nulla – rincara la dose Arrigoni – Non puntano a ridurre il rischio di incidenti, davvero  alto agli incroci coinvolti, ma si preoccupano di assecondare le ingiustificate proteste di qualche cittadino che abita nella zona che vuole evitare di allungare di qualche decina di metri il tragitto per andare a casa propria”.

 Venendo al maldestro tentativo di compiacere i residenti di via F.lli Bonacina mantenendo i parcheggi nella stessa via, “preciso che nel progetto di riordino viabilistico della Giunta che guidavo la rimozione di cui si parla non è mai stata prevista. Piuttosto tale ipotesi faceva parte della sperimentazione del doppio senso di circolazione, annunciata per l'ottobre 2014 alla radio locale dallo stesso sindaco Valsecchi, e mai attuata”. 

Quanto all’assessore Tavola, “che tenta di gettare fango per le spese sostenute in opere che lui ritiene inutili come la corsia di innesto su Corso Europa, lasci perdere il riferimento a considerazioni pseudo-scientifiche, perché – senza nulla togliere alla professionalità di chi ha redatto l’analisi su cui si basano le nuove decisioni di Valsecchi & C. -  la scienza è tutt’altra cosa!”, chiosa l’ex primo cittadino.   

IMU: ARRIGONI, SU IMPIANTI DI RISALITA E' VERGOGNA. FISCO RAPACE UCCIDE TUTTO CIO' CHE TROVA

ROMA, 24 MAR -  " Siamo oltre all'assurdo. In questo paese il fisco è rapace, ormai uccide tutto quello che vede muoversi. A breve ci imporranno una tassa anche sulla nostra stessa ombra. La sentenza della cassazione che dà ragione all'agenzia delle entrate che pretende il pagamento della patrimoniale anche sugli impianti di risalita decreterà la fine del comparto turistico della montagna già in forte sofferenza. Abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare, il governo deve intervenire subito e fermare questo furto". 


Lo dichiara Paolo Arrigoni capogruppo della commissione ambiente a Palazzo Madama per la Lega Nord. 

POSTE, LA LEGA NORD PORTA IN SENATO LA SOSPENSIONE DEL PIANO DI TAGLI

Paolo Arrigoni: “Preserviamo comuni montani e frazioni periferiche!”

 

LECCO 17 MAR Continua la battaglia della Lega Nord contro Poste Spa e a favore dei cittadini e delle aziende.

E’ di oggi infatti la notizia che il Carroccio ha ottenuto per il 7 aprile la calendarizzazione in Senato della discussione di una mozione presentata dal Gruppo e finalizzata alla sospensione del piano e alla revisione dei criteri, per riuscire a preservare dai tagli almeno i comuni montani e le frazioni periferiche.

 

“I tempi sono strettissimi in quanto il taglio è previsto dal 13 aprile – spiega il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni – Ma vogliamo comunque fare di tutto per sventare il colpo. Per questo la nostra mozione presenta due punti chiari e ineludibili: sospensione del piano e revisione dei criteri, due proposte che possono essere tranquillamente condivise dalle altre forze politiche e che per questo attendiamo al varco. Vogliamo vedere chi ha davvero a cuore le sorti dei cittadini e delle imprese, anche perché oggi come Lega Nord abbiamo chiesto di anticipare ulteriormente i tempi, proponendo di discutere la mozione già domani (mercoledì) pomeriggio, ma la maggioranza PD-NCD ha detto no”.

 

E l’atteggiamento di ieri di Poste Italiane – la società ha snobbato la riunione a Lecco con i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio e i sindaci dei Comuni interessati dai tagli degli uffici postali  in provincia di Lecco (Lecco, Brivio, Missaglia, Galbiate, Calolziocorte, Verderio, Carenno, Monte Marenzo, Taceno, Margno, Pagnona, Primaluna, Ello, Colle Brianza, Santa Maria Hoè) - “rende ancor più necessaria la creazione di un fronte comune”.

UFFICI POSTALI, LA LEGA NORD CHIEDE LA SOSPENSIONE DEL PIANO DI POSTE SPA


Paolo Arrigoni: “I criteri vanno rivisti: preserviamo comuni montani e frazioni periferiche!”

 

ROMA 12 MAR. “È troppo facile nascondersi dietro i numeri richiamando le regole fissate da Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, ndr), bisogna invece usare il buonsenso perché razionalizzare il servizio postale nelle aree montane non è come farlo nelle grandi città dotate di un sistema di trasporti strutturato. Anziani e categorie deboli, con difficoltà negli spostamenti, sarebbero oltremodo penalizzati”.

 

Così il parlamentare della Lega Nord Paolo Arrigoni a seguito della seduta di ieri della Commissione Lavori pubblici e Telecomunicazioni del Senato che ha visto la presenza dell’amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio.

 

“C’è un evidente squilibrio tra norme sulla carta, quelle di Agcom, alle quali il piano di razionalizzazione degli uffici postali fa riferimento, e le diverse realtà locali – prosegue Arrigoni - Come Lega Nord non siamo contro la razionalizzazione, auspicabile nel momento in cui serve a ridurre i costi, ma non possiamo accettare che crei disagi ai cittadini. Il sacrificio chiesto alla periferia, soprattutto nel momento in cui il governo Renzi colpisce duramente il trasporto pubblico locale, è eccessivo. Nelle grandi città è lieve la ricaduta di chiusure e ridimensionamenti degli uffici postali, non così nei piccoli paesi”.

 

Per non parlare poi dei palmari in dotazione ai postini: “Molti anziani non hanno né bancomat né carta di credito: difficile pensare che il palmare al loro domicilio possa sostituire lo sportello di un ufficio postale!”.

 

Visto l’approssimarsi del 13 aprile – data in cui i tagli dovrebbero diventare operativi - martedì il Carroccio chiederà la calendarizzazione urgente in Senato della discussione di una mozione presentata dal Gruppo e finalizzata alla sospensione del piano e alla revisione dei criteri, per riuscire a preservare dai tagli almeno i comuni montani e le frazioni periferiche.

 

“Speriamo che gli altri partiti possano condividere l’iniziativa della Lega Nord, data l’importanza del problema”, conclude Arrigoni.

 

POSTE: ARRIGONI, RAZIONALIZZAZIONE NON SIA ASETTICA. NON SI CHIUDA IN PERIFERIA E ZONE MONTANE

 

ROMA, 11 MARZO - " Gli uffici postali così come gli sportelli bancari sono dei veri e propri presidi sociali. Chiuderli nelle periferie e soprattutto nelle zone montane e nei piccoli centri è una follia, è l'anticamera dello spopolamento. E' proprio in queste zone che la popolazione è principalmente anziana. Una soluzione paventata da Poste è ancor più ridicola, si tratta del servizio 'chiamami' assolutamente sconosciuto ai più. In sintesi dotano di un palmare i postini che dovrebbero raggiungere i domicili peccato che il pagamento dei servizi potrà avvenire solo elettronicamente, un servizio che esclude a priori gli anziani. Noi chiediamo la calendarizzazione urgente della nostra mozione. Non siamo ostili a nessuna forma di razionalizzazione o taglio degli sprechi ma il sacrificio non ricada sulle periferie e sui territori montani già pesantemente penalizzati dalla riforma Delrio. Caio ci ripensi e non si basi sui principi asettici e lontani dai reali bisogni dei territori stilati da Agcom ma rispetti le specificità territoriali".

Lo dichiarano i senatori della Lega Nord Jonny Crosio e Paolo Arrigoni a seguito dell'audizione di Francesco Caio amministratore delegato di Poste Italiane.

 

IVA: LEGA, REVERSE CHARGE DEVASTANTE PER IMPRESE 


ROMA, 10 MARZO - " Renzi parla di lotta all'evasione ma le misure varate dal suo governo sono fatte a spese degli onesti imprenditori. Pensiamo al reverse charge che colpisce i fornitori della grande distribuzione. Questa misura non è altro che un prestito forzoso e senza interessi preteso dallo Stato dalle aziende che forniscono i beni alla distribuzione organizzata. La portata della norma è devastante: moltissimi fornitori non incassando più l'IVA resteranno senza liquidità".

Lo dichiarano i senatori della Lega Nord Paolo Arrigoni e Silvana Comaroli. 

"Lo Stato drenerà almeno 10 miliardi di liquidità alle aziende fornitrici della grande distribuzione, favorendo inoltre i prodotti esteri che non risentono di questa normativa. Qual è il risultato di questa norma vessatoria, sciagurata e demenziale? Una catena inarrestabile di fallimenti - spiegano i leghisti - la chiusure di migliaia di imprese e la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro".

"La brusca frenata della produzione, come dimostrano i dati di oggi dell'Istat, e dunque alla ripresa - concludono - sono conseguenze delle scelte demenziali del governo sulle politiche economiche".

 

ECOREATI: ARRIGONI, FINE PROVVEDIMENTO GIUSTO MA TROPPA SUPERFICIALITA'

ROMA, 5 MAR.- " Pur condividendo il fine del provvedimento che è quello di punire chi inquina l'ambiente pensiamo che il governo abbia agito con troppa superficialità. Manca il principio di tassatività che lascia di fatto troppa discrezionalità ai magistrati, il che porterà alla possibilità che le imprese -molte delle quali oneste - rischieranno di essere colpite duramente anche per comportamenti involontari. Accusiamo il governo anche di aver solo demagogicamente coinvolto la procura antimafia che deve tra l'altro occuparsi anche di antiterrorismo in un momento storico delicatissimo con l'isis alle porte se non già nel cuore dell'Europa. Ancora una volta il Pd si mostra in tutta la sua schizofrenia : da un lato depenalizza i reati con i vari svuotacarceri mentre dall'altro con il sostegno del M5S fa il giustizialista sull'ambiente".

Lo dichiara Paolo Arrigoni  capogruppo della Lega Nord in commissione Ambiente a Palazzo Madama durante la dichiarazione di voto del disegno di legge sui reati ambientali. La Lega Nord si è astenuta. 

ARRIGONI: “VOGLIAMO SAPERE QUANTO POSTE SPA INCASSA DALLO STATO E SE I TAGLI SONO SU TUTTO IL TERRITORIO”

 

Prosegue la battaglia della Lega Nord per contrastare il piano dei tagli di Poste Spa. Solo nel Lecchese la prospettiva è di chiusura per sette sportelli mentre nove dovrebbero funzionare a giorni alterni. Una nuova interrogazione - che vede come primo firmatario il senatore Paolo Arrigoni cui si aggiungono altri dieci colleghi del Carroccio - è sul tavolo del Ministero per lo Sviluppo economico. Arrigoni vuole far luce sui rapporti tra Poste Spa e Governo, il principale azionista, per capire se la società può tagliare i servizi visto che è interamente partecipata dallo Stato (quindi da tutti i cittadini danneggiati dai tagli ipotizzati al servizio). L’obiettivo è anche quello di capire dove andrà a cadere la scure sul territorio nazionale e in che misura.

Arrigoni chiede quindi a Federica Guidi “quale sia l'ammontare complessivo dei contributi statali ricevuti annualmente da Poste Italiane per l'espletamento del servizio pubblico universale; quale sia l'ammontare dei depositi postali per Regione; se il Ministro non ritenga urgente rendere noto il numero totale degli uffici postali presenti sul territorio nazionale e la lista di quelli coinvolti nella razionalizzazione, specificando per ognuno il rapporto costi/benefici, spread del territorio suddiviso per Nord, Sud e Centro, costi delle locazioni, depositi medi, popolazione servita per ufficio a livello nazionale”.

Arrigoni e gli altri senatori vorrebbero poi sapere se il Ministero “non ritenga opportuno valutare la possibilità che alcuni servizi, non ritenuti strettamente connessi all'espletamento del Servizio universale, vengano offerti non in regime di esclusiva da Poste Italiane”.

Infine la richiesta di “un rinvio dell'entrata in vigore del nuovo piano di razionalizzazione di Poste Italiane previsto per il 15 aprile p.v., in attesa di una concertazione fra la società e le amministrazioni locali coinvolte finalizzata a valutare l’impatto degli interventi sulla popolazione interessata e la possibile individuazione di soluzioni alternative più rispondenti allo specifico contesto territoriale, così come previsto dalla delibera dell'Agcom”.

In merito al rinvio accennato da Gianmario Fragomeli, Arrigoni è chiaro: “Non so da quali fonti attinga l’onorevole del PD per affermare che il rinvio è assicurato, quando l’amministratore delegato di Poste, Francesco Caio, ha di recente confermato che le previsioni parlano del 15 aprile. L’eventuale rinvio è tutto da conquistare, per questo ho scritto al Ministero”.

 

IMU AGRICOLA: LEGA A MARTINA, PD TARTASSA AGRICOLTORI IN VISTA DI EXPO. AGROALIMENTARE E' DA TUTELARE


ROMA, 26 FEB. - " Invece di impartire lezioni il ministro Martina si faccia un esame di coscienza e pensi alla realtà. A pochi mesi da Expo evento mondiale che mette in vetrina il meglio dell'agroalimentare italiano e mondiale il governo a trazione Pd bastona gli agricoltori. L'imu agricola che è una vera e propria patrimoniale preleverà 270 mln in tasse dal comparto. Dopo averne prelevato in quasi due anni un miliardo. Un paese normale farebbe leggi per incentivare l'agricoltura e per tutelare il made in Italy qui il governo Renzi spreme l'agricoltura come fosse un'arancia".

Lo dichiarano i senatori leghisti Stefano Candiani e Paolo Arrigoni.

 

IMU: ARRIGONI, E' NUOVA PATRIMONIALE. PRELIEVO DA 270 MLN CONTRO AGRICOLTURA


ROMA, 25 FEB.- " In questo decreto c'è rappresentato tutto l'operato del governo Renzi: la voracità nel prelievo delle tasse, la superficialità, l'arroganza, l'inefficienza e  la contraddittorietà. L'IMU agricola è una nuova patrimoniale che si aggiunge alle odiate IMU e TASI, alle tasse sulle case e sui capannoni. È la conferma che la sinistra al Governo è solo ingorda di tasse".

Lo ha dichiarato il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni intervenendo in discussione generale sul decreto Imu nell'aula di Palazzo Madama.

" La Lega Nord si è mossa da subito per cancellare questa vergognosa rapina, con emendamenti soppressivi. Il decreto invece agisce solo in un'ottica di riduzione del danno ma, alla fine, resta un'ingiusta tassa di 270 milioni contro l'agricoltura. La nuova patrimoniale dev'essere abolita. Colpire i proprietari dei terreni incolti in aree collinari è una scelta grave perché penalizza coloro che manetengono il territorio, anche - spiega Arrigoni - ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico. Insomma, con l'IMU agricola ancora vessazioni ed un irresponsabile caos solo per finanziare gli 80 euro di Renzi, che passa all'incasso imponendo ai sindaci di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Per questi motivi, ed altro ancora - conclude Arrigoni - Renzi deve andare assolutamente a casa".

TASSE, ARRIGONI: LAUMENTO DEI TRASPORTI È SOLO UN APERITIVO.

IN ARRIVO LA GRANDE STANGATA

 

ROMA 23 FEB. E solo questione di tempo: dopo laperitivo dellaumento del costo dei biglietti sul trasporto pubblico locale, arriverà pure la grande stangata su tutte le altre tasse. Lavvertimento è del senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni che commenta laumento (il secondo) di 20 centesimi dellimporto per i biglietti extraurbani di corsa semplice e sui settimanali ad opera della Provincia di Lecco a causa del taglio di 1 miliardo di euro alle Province e di 4 miliardi alle Regioni solo per il 2015 deciso dalla legge di stabilità. Renzi ha lasciato alle Province funzioni come il trasporto pubblico locale, le scuole superiori e le strade, ma ha dimenticato di assicurare ad esse i soldi per pagare questi servizi essenziali.

I cittadini ancora una volta devono fare i conti con la diminuzione dei trasferimenti statali agli enti locali, dopo aver pagato poche settimane fa lIMU agricola e laumento dellIva sul pellet, ricorda Arrigoni. I sindaci dovranno infatti fronteggiare anche il taglio (per il 2015) di 1,2 miliardi di euro a cui si aggiunge il mancato rifinanziamento del fondo perequativo da 625 milioni previsto dalla precedente Finanziaria per attenuare leffetto della Tasi: “Potranno scegliere se ritoccare in aumento la TASI, l'IMU o addizionale comunale IRPEF ovvero tutte e tre le tasse in un mix micidiale per le tasche dei cittadini.

Questo stillicidio continuo è destinato a proseguire: Il colpo di grazia arriverà a gennaio 2016 quando lIva ordinaria salirà al 25% e quella agevolata al 12%, come già previsto dalla legge di stabilità per fronteggiare alcune coperture incerte!.

 

ITALCEMENTI: ARRIGONI INTERROGA IL MINISTERO DELLAMBIENTE

 

ROMA 19 FEB. La questione Italcementi di Calusco dAdda - rischio di inquinamento dellaria e danni per la salute dei cittadini a causa dellincremento di combustibili solidi secondari (CSS) per la produzione del cemento - è approdata in Parlamento.

Ieri il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, sulla scorta degli impegni che il Governo ha assunto in Senato dopo lapprovazione di una mozione in materia di CSS a settembre 2013, ha presentato uninterrogazione a risposta scritta al Ministro dellAmbiente finalizzata a sapere innanzitutto se nella ricognizione dello stato di utilizzo dei combustibili solidi secondari da parte dei cementifici sul territorio nazionale sia stato preso in considerazione limpianto Italcementi di Calusco dAdda.

In secondo luogo se il Ministro non intenda assumere le opportune iniziative a tutela dellambiente e della salute dei cittadini, anche utilizzando lARPA e il NOE, per verificare lo stato dei luoghi e il livello dinquinamento dell'area in cui sorge il cementificio, nonché il tipo di CSS utilizzato dallAzienda (se CSS o CSS-Combustibile ossia combustibile certificato e di qualità), la sua tracciabilità, la quantità e qualità degli inquinanti che limpianto prospetta di emettere a seguito allincremento di utilizzo di CSS, nonché i monitoraggi previsti.

Lintenzione da parte di Italcementi S.p.A. sarebbe quella di utilizzare nello stabilimento di Calusco dAdda come combustibile alternativo rifiuti catalogati come CSS (fanghi derivati da trattamento delle acque reflue, plastiche e gomme, come pneumatici usati e scarti dimballaggi di plastica non riciclabili) con un enorme aumento di tonnellate impiegate, passando da 30.000 a 110.000 tonnellate annue.

Laumento non è di non poco conto, anche considerato che larea dellubicazione del cementificio ricade in zona classificata di classe A dal Piano di Risanamento dellInquinamento Atmosferico della Regione Lombardia. Ciò evidenzia un elevato inquinamento di fondo sottolinea il senatore del Carroccio Pertanto il contributo quantitativo e qualitativo di inquinanti sul territorio attuato da Italcementi dovrebbe essere oggetto di una maggiore e costante attenzione e controllo, per tutelare la salute degli abitanti e degli ecosistemi presenti, anche in considerazione della presenza del Parco Adda Nord con le tutele ambientali che ne conseguono.

ILVA: LEGA VOTA CONTRO FIDUCIA, IN DECRETO ERRORI STRATEGICI


ROMA, 19 FEB. - "Per il salvataggio dell'Ilva siamo al settimo decreto, che convertiamo ancora una volta con la fiducia, e siamo solo in prima lettura. Non sono bastati 45 giorni per giungere ad un testo finale chiaro e privo di criticità, a causa delle profonde lacune e dei pasticci che aveva il testo licenziato dal Governo. Contro l'efficacia del presente decreto in conversione, pesano significativi errori strategici commessi dal Governo Renzi, che seguono altri errori commessi dai precedenti Governi Monti e Letta". Lo dice intervenendo in Aula al Senato, per le dichiarazioni di voto, Paolo Arrigoni, che annuncia il voto contrario della Lega.     "L'Ilva e' un pezzo importante del sistema industriale e strategico del nostro Paese, ma la Lega non approva questo decreto perché prosegue e rafforza il percorso della nazionalizzazione di questa impresa con l'uso di denaro pubblico e suggella una nuova via italiana al socialismo, assai pericoloso per l'attività economica privata. Non lo approva - conclude Arrigoni - per diversi contenuti non condivisibili, per le profonde lacune che ci portano a dire che il provvedimento non sarà risolutivo e perché non ci sono sufficienti garanzie per l'indotto ai fornitori". 

IMU AGRICOLA, LA LEGA: PASTICCIO INFINITO, VIA ORRENDO TRIBUTO


ROMA, 9 FEB - “L’Imu agricola si conferma un pasticcio infinito. Dopo il tira e molla sui criteri, ora i tecnici del Senato contestano le coperture. Per noi era, è e rimane un orrendo tributo, che va cancellato in fretta”.
 A dirlo i senatori leghisti Paolo Arrigoni e Raffaela Bellot dopo i rilievi dei tecnici di palazzo Madama sul decreto. “Da domani migliaia di Comuni saranno costretti a far pagare ai proprietari una tassa iniqua, creata per finanziare gli ’80 euro’, il ‘cavallo di battaglia’ della campagna elettorale di Renzi per le Europee. Durante la conversione del decreto, all’esame del Senato, ci batteremo perché l’odiosa tassa venga eliminata – annunciano i parlamentari del Carroccio -, nel frattempo chiediamo – d’intesa con le associazioni di categoria – la proroga di questo assurdo balzello, per scongiurare una scadenza troppo ravvicinata che rischia di generare il caos e che pesa come un macigno sulle tasche dei cittadini”. “Un emendamento riguarderà pure l’estensione dell’esenzione totale anche ai comuni parzialmente montani dove i soggetti esenti al momento sono solo gli agricoltori diretti e gli imprenditori agricoli professionali”. “Chi effettua la manutenzione dei propri terreni in collina compie azioni di prevenzione del dissesto idrogeologico e, dunque, non deve essere colpito”. “Ci battiamo contro l’inquità di una tassa nata per far pagare al mondo dell’agricoltura e alle frazioni collinari svantaggiate la mancetta elettorale di Renzi”.

 

DONNA SCAPPATA CON LISIS: ARRIGONI INTERROGA I MINISTRI DEGLI ESTERI E DELLINTERNO

 

ROMA 5 FEB. Uninterrogazione sulla donna di Barzago fuggita per raggiungere lIsis è stata depositata ieri dal senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni allattenzione dei ministri degli Esteri e dellInterno.

 

Facendosi interprete delle preoccupazioni di Afrim Berisha, marito della donna, Arrigoni ha fatto presente ai due ministri che luomo, di origine albanese, chiede alle autorità del nostro Paese iniziative che lo aiutino a strappare almeno suo figlio (che la donna ha portato con sè presumibilmente in Siria) ai miliziani dello Stato Islamico e di quali informazioni disponga il Governo su questa oscura vicenda ma, soprattutto, quali iniziative il Governo abbia messo in campo per ritrovare e rimpatriare almeno il figlio del signor Afrim Berisha.

 

Quindi, nelle more dellemanazione del decreto legge che dovrebbe introdurre nuove misure di contrasto al terrorismo internazionale, se il Governo sia o meno orientato a predisporre nuove fattispecie penali, che vietino ai cittadini e residenti nel nostro Paese di espatriare per andare a combattere allestero e penalizzino altresì il favoreggiamento di questi comportamenti.

 

La Lega Nord, spesso dipinta come pregiudizialmente ostile agli immigrati, tramite il senatore del Carroccio ha preso a cuore le sorti di una persona che lavora qui, che si è integrata e che è vittima del radicalismo islamico. Siamo nemici del terrorismo, non delle persone che rispettano la legge!, conclude Arrigoni.

CHIUSURA DEGLI UFFICI POSTALI: ARRIGONI INTERROGA IL MINISTRO

 

ROMA 04 FEB.Con sette sportelli da chiudere e nove che dovrebbero funzionare a giorni alterni, in quanto improduttivi o diseconomici, anche il territorio lecchese subirà pesantemente i tagli al servizio postale. Per questo ieri il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni ha presentato uninterrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi in quanto Poste Spa è una società interamente partecipata dal Governo che detta indirizzi politici e, quindi, è responsabile di quel che sta accadendo. A farne le spese sono soprattutto i comuni montani che già hanno visto scomparire scuole, negozi di alimentari, studi medici e bar, con un colpo mortale alla vita sociale delle comunità. E poi i cittadini in generale: famiglie, anziani, imprenditori, ma pure i turisti.

 

I cittadini hanno già dato, come ricorda il senatore del Carroccio: Negli ultimi anni Poste Italiane Spa ha avviato un processo di razionalizzazione degli uffici, procedendo sia alla chiusura degli stessi, sia alla riduzione degli orari di apertura degli sportelli in diverse aree del territorio nazionale, nonostante i cospicui contributi statali erogati dallo Stato italiano, quindi da tutti noi, a Poste Italiane per l'erogazione dei servizi essenziali. Un piano di intervento voluto dagli Esecutivi Monti, Letta e Renzi tra il 2013 e il 2014.

 

Arrigoni ha chiesto quindi al Ministro come intenda intervenire, anche favorendo una concertazione fra la direzione di Poste Italiane Spa e le amministrazioni locali, anche attraverso ANCI, per evitare che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane Spa arrechino disagi agli abitanti dei comuni lombardi, al fine di garantire leffettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità, puntuale e capillare nel rispetto dellaccordo di programma per lespletamento del servizio postale universale.

ALLUVIONE LIGURIA: ARRIGONI, DA RENZI SOLO BRICIOLE. CITTADINI ABBANDONATI 


ROMA, 4 FEB. - " Matteo Renzi aveva promesso due miliardi di euro ai territori alluvionati della Liguria: come al solito alle roboanti parole non è seguito alcun fatto. A confermarlo non è la Lega che da subito ha denunciato il totale disinteresse del governo per gli alluvionati ma il sindaco Pd di Genova Marco Doria che con un appello in qualità di presidente di Anci Liguria sollecita di fatto il suo stesso partito a fare qualcosa. I comuni liguri colpiti si sono infatti esposti con somme d'urgenza per far fronte ai danni e ad oggi non sono stati risarciti se non in minima parte. Abbiamo proposto con innumerevoli emendamenti presentati a svariati provvedimenti di escludere dai vincoli del patto di stabilità i comuni alluvionati sia della Liguria che dell'Emilia ma la maggioranza a trazione Pd li ha sistematicamente bocciati. Oggi speriamo che l'appello del sindaco Doria faccia ragionare Renzi e che il governo stanzi finalmente le risorse necessarie. L'emergenza idrogeologica che coinvolge tutto il paese da Nord a Sud deve essere una priorità per il governo, tamponare non basta più, serve un piano strategico risolutivo. Purtroppo a Palzzo Chigi sembra non essercene traccia".

Lo dichiara Paolo Arrigoni, capogruppo in commissione ambiente per la Lega Nord a Palazzo Madama.

QUIRINALE 2015, ARRIGONI: CON MATTARELLA TORNA LA BALENA BIANCA; FEDERALISMO IN PERICOLO!

 

ROMA 01 FEB. Con la regia del rottamatore Renzi, PD e SEL (tutta la sinistra insieme appassionatamente) regalano al paese un presidente democristiano, facendo così resuscitare la balena bianca. Questo il commento del senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni sulle elezioni per il Quirinale.

Sergio Mattarella è uomo della prima repubblica, di stretta osservanza demitiana. Dal 1983 sino al 2008 è stato parlamentare e più volte ministro. Nel 1998, da ministro della Difesa, ha mandato i caccia italiani a bombardare Belgrado senza autorizzazione del Parlamento", ricorda Arrigoni.

Ma c’è altro: E stato per tre anni al Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa prima di diventare, nel 2011, membro della Consulta che ha bocciato pochi giorni fa il referendum sulla Fornero e il tetto sulle pensioni d'oro. Nel ruolo di relatore nei procedimenti della Corte costituzionale in ordine ai contenziosi tra Stato e Regioni ha sempre dato torto agli enti territoriali. Purtroppo, dunque, questa elezione suggella la vittoria del centralismo contro il federalismo. Le regioni e le autonomie locali verranno schiacciate e svuotate.

Arrigoni ribadisce la posizione della Lega: Nell'area di centro-destra il Carroccio è l'unica forza politica che ha tenuto la schiena dritta ed è l'unico interlocutore affidabile per l'elettorato. NCD non ha toccato palla e ha confermato l'appiattimento su Renzi, mentre Forza Italia, con Berlusconi pugnalato da Renzi, ha certificato di essere completamente allo sbando, vittima del 'peto' del Nazareno ormai affossato.

TERRORISMO: ARRIGONI, BASTA RINVII DAL GOVERNO. SUBITO MISURE. LEGAME TRA IMMIGRATI E TERRORISMO E’ REALE


ROMA, 28 GEN. -  “ Il continuo rinvio del consiglio dei ministri per adottare misure urgenti contro la minaccia del terrorismo islamico è del tutto irresponsabile. La spaccatura all’interno della maggioranza è evidente ma è assurdo che a pagarne le spese siano i cittadini. È ormai chiaro a tutti che tra gli immigrati possano nascondersi terroristi, solo Minniti e Alfano con il combinato disposto di sottovalutazione e ritardo del decreto attentano di fatto alla sicurezza dei cittadini italiani. Ricordiamo che tra le innumerevoli promesse mancate del governo Renzi c'è la legislazione speciale annunciata da Alfano il 9 settembre 2014 con una informativa al senato e mai realizzata".


Lo dichiara Paolo Arrigoni senatore della Lega Nord e componente del comitato Schengen che commenta l'informativa odierna del sottosegretario ai servizi Marco Minniti.

"Invochiamo ancora una volta lo stop immediato delle politiche sull'accoglienza volute da questo governo a partire dall'operazione Triton che dopo Mare Nostrum continua a importare immigrati dei quali sistematicamente perdiamo le tracce. Basti pensare agli allarmanti dati sulle migliaia di minori extracomunitari scomparsi. Inoltre, a peggiorare la situazione ci sono i continui tagli alle forze dell'ordine. Alfano è colpevole tra le altre cose di aver disposto la chiusura di 260 presidi di polizia.  La sicurezza dei nostri cittadini vale più di qualunque altra cosa, la Lega - conclude Arrigoni - continuerà a battersi affinché questo diritto fondamentale torni al centro dell'azione politica".

RIFORMA ELETTORALE, ARRIGONI: DAL PORCELLUM AL PORCELLINO, ALTRO CHE RIFORMA EPOCALE

 

ROMA 27 GEN. Altro che riforma epocale come l'ha definita il parolaio Matteo Renzi. Dal 'porcellum' si passa al 'porcellino' partorito con la complicità di Berlusconi e Alfano. Una vera e propria truffa a danno degli italiani, questo il commento del senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni dopo che il Senato ha licenziato oggi, in seconda lettura, lItalicum, la nuova legge elettorale.

Ancora un alto premio di maggioranza, ancora listini bloccati, ancora un Parlamento in prevalenza di nominati (i capilista dei collegi) con la farsa delle preferenze inutili, prosegue Arrigoni. Ma c’è pure un'aggravante: Viene posta la parola fine al bipolarismo tanto esaltato per anni, a vantaggio di una competizione elettorale tra tutti partiti, che comporterà l'inevitabile ricorso al ballottaggio (poco amato dai cittadini) e, dunque, a costi raddoppiati.

Dal senatore del Carroccio arriva una denuncia: Il PD, dopo avere fatto man bassa sulle Province (riforma Delrio) e sul futuro Senato anch'esso di nominati, vuole ora da solo conquistare (con il beneplacito degli altri protagonisti del patto del Nazareno) anche la maggioranza assoluta della Camera, per poter poi comandare su tutti i livelli istituzionali, compresa l'elezione del Presidente della Repubblica, dei membri della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura.

Matteo Renzi è il protagonista di queste scelte, funzionali al rafforzamento suo personale e del Partito democratico. Ma deve stare attento, perchè sulla strada potrebbe trovare pericolosi ostacoli che, alla fine, potrebbero avvantaggiare l'altro Matteo, il Salvini segretario della Lega Nord, avverte Arrigoni.

Dopo lapprovazione di oggi in Senato, lItalicum va alla Camera per il terzo e ultimo passaggio. 

SENATORI

GIAN MARCO CENTINAIO

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