Jonny Crosio

TELECOM: CROSIO, PER RILANCIO UNICA VIA SEPARAZIONE RETE E GESTIONE

 

"È la ricetta della Lega l'unica via per lo sviluppo  delle telecomunicazioni in Italia. Noi pensiamo che si debba separare la rete tra infrastrutture e gestione.   La rete è infatti un patrimonio del paese e in quanto tale - trovando un' intesa con Telecom sia in ordine alla parte economica sia nella salvaguardia degli attuali dipendenti e il loro futuro - deve ritornare pubblica garantendo così finalmente a tutti il libero accesso al mercato cosa che oggi 

non avviene. Abbiamo chiesto al governo più e più volte di intervenire sulla banda ultra larga con un serio piano di investimenti  visto che il paese è vergognosamente arretrato. Purtroppo Renzi non ha pensato né allo sviluppo del Paese né alla tutela del patrimonio italiano e degli interessi dei nostri lavoratori  favorendo  unicamente Enel invece di  tenere un atteggiamento sopra le parti e favorire un accordo tra Telecom ed Enel e quindi creare una sola rete nel paese. Il partito democratico persevera con una scriteriata gestione delle telecomunicazioni iniziata con D'Alema e l'operazione Telecom Serbia e proseguita con Renzi e Gentiloni visto che oggi rischiamo addirittura di avere due reti sovrapposte".

 

Così Jonny Crosio, senatore leghista capogruppo in commissione trasporti e telecomunicazioni a Palazzo Madama.

RAI: CROSIO, CAMPO DALL'ORTO SI DIMETTA. RAI RENZIANA COMPLETO FALLIMENTO 


Roma, 22 Maggio - "Il completo fallimento dell'epoca renziana della Rai è sotto gli occhi di tutti . Campo Dall'Orto in un mese è stato bocciato tre volte: è ora che si dimetta! Se restasse sarebbe davvero imbarazzante.  La Rai di Renzi è stata iper politicizzata nonostante le promesse e questo è il degno finale del suo progetto per la Televisione pubblica: piani editoriali che crollano sotto il peso delle influenze politiche e i suoi fedelissimi che tentano di resistere attaccati a una poltrona". 

Così Jonny Crosio componente per la Lega Nord in commissione di vigilanza Rai. 

APPALTI: CROSIO (LN), NOI CONTRO A CORRETTIVO

 

Roma, 20 Aprile " Il correttivo fatto al codice degli appalti è una vera e propria schifezza alla quale ci siamo fermamente opposti. Hanno partorito l'ennesimo mostro burocratico che ammazzerà i piccoli e premierà  i soliti noti. La lotta alla corruzione è una priorità e la  si deve combattere con i fatti e non con slogan che sfociano nella solita polemica su chi deve avere più potere tra politica e magistratura. Questo è l'ultimo atto di una tragedia che si chiama 'riforma del codice degli appalti'. Siamo di fronte al totale fallimento del grande piano di rilancio delle opere pubblico annunciato dai governi Pd".

Così Jonny Crosio, senatore leghista e capogruppo in commissione lavori pubblici  a Palazzo Madama. 

RAI: CROSIO (LN), NON FIRMIAMO CAMBIALE DA 20 MLD. PD HA LOTTIZZATO CON CONNIVENZA 5 STELLE

Roma, 11 Aprile - " Noi non possiamo e non vogliamo apporre la nostra firma su una cambiale da 20 miliardi alla Rai senza nemmeno conoscere il piano che la dirigenza della tv pubblica ha. Abbiamo votato contro l'ennesima lottizzazione della Rai, la mano armata di Renzi in vigilanza ha partorito uno scempio. Altro che riforma per togliere la politica dalla Rai, altro che rivoluzione e futuro, agli annunci di Renzi è seguita una vera e propria restaurazione del potere politico del partito democratico in Rai. Siamo scandalizzati dai 5 stelle che non hanno battuto ciglio, ci sembrano narcotizzati o forse hanno stretto un accordo di spartizione del potere con il Pd. In commissione noi non abbiamo nemmeno fatto ostruzionismo ma presentato emendamenti di merito per cercare di porre criteri precisi alle scelte e alla distribuzione del denaro pubblico. Le nostre proposte erano chiare a partire dalla privatizzazione che porrebbe finalemente in competizione la rai con le tv private inoltre abbiamo presentato emendamenti a favore delle tv locali che a nostro avviso garantiscono il vero servizio pubblico e restano l'ultimo baluardo di difesa delle peculiarità territoriali del paese. Il Pd ovvimente non ci ha irresponsabilmenre ascoltato anzi, ci ha rimbalzato perché ciò che conta è incassare il canone e sperperarlo a piacimento elargendo mancette ad amici e lacchè. Da oggi possiamo dire che lo fanno con la collusione dei 5 stelle".

Così Jonny Crosio, senatore leghista componente della commissione di Vigilanza Rai durante la conferenza stampa congiunta dell'area di centro destra oggi a Montecitorio. 

TERREMOTO: CROSIO (LN), OCCASIONE PERSA PER MESSA IN SICUREZZA VIADOTTI DANNEGGIATI A24-A25

Roma, 5 Aprile - "Non c'è tempo, è in questo provvedimento che il governo avrebbe dovuto occuparsi  della A24-A25, l'unico collegamento baricentrico che collega l'Est e l'Ovest d'Italia e che incide in modo fondamentale sulla viabilità abruzzese. Siamo estremamente preoccupati visto che i viadotti erano già danneggiati in conseguenza al terremoto del 2009 e oggi ci risultano ulteriormente deteriorati. Ponendo la questione di fiducia e facendo così decadere la possibilità di intervenire con miglioramenti alla legge, il governo si dimostra completamente irresponsabile". Così il senatore leghista Jonny Crosio capogruppo in commissione infrastrutture a Palazzo Madama che aveva presentato un ordine del giorno al decreto terremoto al vaglio del Senato. "E' fondamentale mettere in sicurezza questa arteria stradale così come previsto già dal 2012 nelle legge di stabilità. Purtroppo a oggi non ci risultano accordi tra l'ente gestore e il ministero delle infrastrutture.  Delrio si assuma tutte le responsabilità perché il suo atteggiamento sta lasciando al caso e quindi a una possibile nuova scossa di terremoto la possibilità o meno che la già precaria sicurezza dei viadotti sia ulteriormente pregiudicata. Oltre al pericolo di danni alle persone - che ci auguriamo di poter scongiurare - crediamo che sia fondamentale oltre che doveroso garantire che questo collegamento possa essere percorso in totale sicurezza". "Questo tratto autostradale - insiste Crosio - deve essere salvaguardato sia per eventuali emergenze sia per assicurare a questi territori già martoriati da eventi calamitosi un collegamento fondamentale per l'economia del territorio".

FERROVIE: LEGA, NEL PAESE CAOS TRASPORTI DELRIO SPARITO

Roma, 24 Gennaio - " Il Paese è in una fase di totale caos sui trasporti. Da un lato c'è Alitalia a un passo dal fallimento e dall'altro le ferrovie con  scioperi e aumenti degli abbonamenti. Nonostante ciò il ministro Delrio risulta scomparso. Oggi è in calendario in commissione trasporti al Senato la  continuazione dell' audizione con i vertici delle ferrovie: noi non parteciperemo per protesta, non ci sediamo al tavolo con chi  ha deciso lo stop degli sconti per gli abbonamenti per i pendolari. È una vergogna! A Ferrovie sono stati elargiti finanziamenti pubblici a pioggia, soldi di quei contribuenti che oggi i vertici si rifiutano di ascoltare e assecondare. I vertici di ferrovie si preoccupano solo dell'alta velocità imponendo ai pendolari tariffe improponibili. Il Ministro se c'è batta un colpo e intervenga subito, noi per svegliarlo chiediamo all'ufficio di presidenza della commissione che venga al più presto a riferire".

Così Jonny Crosio, capogruppo per la Lega in commissione trasporti al Senato.

TELECOM: CROSIO, ANCORA OSTACOLI ALLA CONCORRENZA CON LE MIRE SU METROWEB

ROMA, 28 APRILE - "E' sconcertante registrare che anche i nuovi vertici di quella che si auto descrive come un'eccellenza siano totalmente confusi. In Telecom prima si parla di tagli, di svendita delle torri, di esuberi e poi si ripropone l'acquisizione di Metroweb a un prezzo completamente fuori mercato. L’operazione, di cui si legge oggi, farebbe ritornare al mondo del monopolio anche la rete in fibra, tra l’altro cercando le coperture nelle tasche di noi cittadini. Mi chiedo se non stiano lavorando anche al ripristino di gettoni e carte telefoniche. Come Lega ci aspettiamo una reazione da parte del Governo, che non può assecondare tramite CdP un disegno oscuro ai danni del Paese e dei cittadini".

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo della Lega Nord in commissione trasporti e telecomunicazioni.

LEGA PRESENTA MOZIONE, BASTA BARATTI SU TRANSFRONTALIERI

 

ROMA, 9 FEB - Basta baratti consumati sulla pelle degli "oltre 60mila transfrontalieri", vale a dire quei lavoratori residenti nel Nord Italia e che vanno quotidianamente a lavorare in Svizzera. La Lega ha presentato due mozioni identiche, una alla Camera e una al Senato, per chiedere al governo di fare dietrofront sul nuovo regime fiscale che "penalizza" questi lavoratori arrivando a rappresentare, secondo le stime del Carroccio, un peso in termini di tasse pari a 3mila euro in piu' a testa.

RAI: CROSIO, IN SVIZZERA SU CANONE DECIDE POPOLO. PERCHÉ NOI NO?

Roma, 11 Dic. " In Svizzera sul pagamento o meno del canone per la TV di stato decide il Popolo. Da noi invece il governo, il canone, ce lo sbatte in bolletta. Questa è un'ingiustizia vera e propria a maggior ragione se pensiamo che oltre a non avere il diritto di esprimersi definitivamente, il Popolo in Italia paga il canone per un servizio fazioso e politicamente manovrato. Il Pd ha tutto l'interesse di mantenere il carrozzone Rai così com'è visto che l'ha oramai completamente appaltato. Noi invece continuiamo a chiedere una TV plurale,innovativa e soprattutto privata. Della 'TV Renzi' la gente non sa che farsene".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord e componente della commissione di vigilanza Rai.

FRONTALIERI: CROSIO, ASSE RENZI M5S CONTRO LAVORATORI

 

ROMA, 28 OTT. - " Il governo sarebbe andato sotto durante il voto sui nostri emendamenti a favore dei lavoratori italiani che operano in Svizzera e dei frontalieri se i Cinque Stelle non si fossero mostrati per quello che sono e cioè la vera stampella del governo Renzi. Al Pd e al M5S non frega nulla di queste categorie. Basta con le chiacchiere, alla prova dei fatti il menefreghismo nei confronti dei lavoratori viene sempre a galla. Vergogna! ".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord. 

L.STABILITA': CROSIO, PROGETTO RENZI? "PIÙ SLOT PER TUTTI"

ROMA, 15 OTT. - "Renzi fa cassa sui padri di famiglia e sulla gente che si rovina con le slot machine. Pare che il motto di questa legge di stabilità sia "più slot per tutti". È indegno per un paese che si definisce civile. La ludopatia è una malattia e uno stato che non tutela i cittadini più deboli non merita di esistere. Grasso stia attento, non si azzardi a mischiare la nostra proposta di legge che mira alla tutela dei più deboli con l'eliminazione di ogni forma pubblicitaria su radio e TV del gioco d'azzardo con le schifezze che propone il suo partito".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord e primo firmataria della proposta di legge 2047 sul gioco d'azzardo. 

GIOCO D'AZZARDO: CROSIO, VIETARE PUBBLICITA' SU RADIO E TV

 

 ROMA, 14 OTT. - " Vogliamo che sia vietata la pubblicità su radio e tv del gioco d'azzardo, anche di quello on line.  In Italia ci sono 400.000 slot machine e oltre 6.000 locali o agenzie autorizzati. Sono 15 milioni i giocatori abituali, tra cui 3 milioni sono giocatori a rischio patologico e circa 800.000 già patologici. Il guadagno dal 2003 a oggi è aumentato di oltre il 500 per cento, passando da 15,5 a oltre 80 miliardi di euro. E' ora che il parlamento difenda i propri cittadini e la smetta di tutelare la lobby del gioco. Oggi sul nostro provvedimento vedremo chi vuole il bene della gente e chi invece usa il proprio mandato per preservare gli interessi di chi guadagna sul gioco d'azzardo".

Lo dichiara Jonny Crosio, primo firmatario del disegno di legge 2047 e sottoscritto da tutto il gruppo della Lega Nord che vuole modificare l'articolo 36-bis del testo unico sui servizi di media audiovisivi e radiofonici. 

RAI: LEGA, ATTACCO VERGOGNOSO A BALLARO'. RENZI VUOLE SOLO SERVI
 
ROMA, 23 SETT. - " L'attacco a Ballarò di Matteo Renzi è vergognoso. Lui vuole solo servi. Noi siamo per la pluralità dell'informazione e continueremo a difenderla. Il premier la smetta con gli editti bulgari la sua spocchia è diventata intollerabile. E' ormai la caricatura smorta di un dittatorino".
 
Lo dichiara Jonny Crosio capogruppo per la Lega Nord in commissione di vigilanza Rai a margine dell'audizione di oggi del direttore di Rai Tre Andrea Vianello. 

VOLKSWAGEN: CROSIO, SUBITO INCHIESTA PARLAMENTARE PER CAPIRE SE TRUFFA TEDESCA E' CIRCOSCRITTA 

 

ROMA, 22 SETT. - "Chiediamo che sia istituita subito una commissione di inchiesta parlamentare per capire se la truffa organizzata dai tedeschi sia  circoscritta alla sola Volkswagen o se invece sia una pratica comune tra le industrie automobilistiche. Quella che chiediamo è un'azione necessaria a tutela dei cittadini, dell'ambiente e del mercato. Fa piacere constatare che una volta tanto i taroccatori siano i precisi tedeschi e non i soliti italiani, intanto stupisce il silenzio di frau Merkel".

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo per la Lega Nord in commissione trasporti e infrastrutture a Palazzo Madama. 

ALITALIA: CROSIO, DELRIO ILLUSTRI NUOVO PIANO INDUSTRIALE

 

ROMA, 19 SET – “La Lega Nord lo disse in tempi non sospetti che non sarebbe bastato dare una mano di vernice alla flotta per rilanciare Alitalia e le dimissioni di Silvano Cassano, che aveva promesso di far diventare Alitalia “sexy”, sono il sintomo dell'ennesimo naufragio del piano di rilancio. E i dati che certificano un buco di bilancio di 130 milioni solo nel primo semestre sono davvero scoraggianti”.

Lo scrive in una nota il deputato della Lega Nord, Jonny Crosio.

“Adesso vogliamo conoscere il piano industriale dei nuovi “padroni”, e non ci stancheremo di chiederlo al ministro Graziano Delrio. Se non avremo chiarimenti entro la prossima settimana chiederemo un’indagine in commissione Trasporti. Ci auguriamo che il ministro non ci obblighi ad andare negli Emirati Arabi per conoscere il destino di Alitalia”.

RAI: CROSIO, LEGA NON PARTECIPA A SPARTIZIONE POLTRONE

 

ROMA, 5 AGO - "La Lega Nord non intende partecipare alla spartizione di poltrone della Rai e si tira fuori dai giochi".

Lo dichiara il senatore della Lega Nord, Jonny Crosio, membro della commissione di Vigilanza Rai.

"È vergognoso che mentre nel paese chiudono le aziende e la disoccupazione continua a crescere maggioranza e opposizione si preoccupano di come occupare la televisione pubblica e il presidente del Consiglio ha trasformato Palazzo Chigi in un'agenzia di collocamento per i suoi amici".

RAI: CROSIO, TELERENZI OSCURATA DAL PD

 

ROMA, 4 AGO - "Telerenzi oscurata dal suo stesso partito. Il Vietnam annunciato dalla minoranza del Partito democratico si è concretizzato in commissione di vigilanza Rai, dove le spaccature all'interno del partito di Renzi sono risultate sempre più evidenti. A settembre, con la riforma della Rai alla Camera, il sempre  più traballante presidente del Consiglio ne vedrà delle belle".

Lo scrive in una nota il senatore della Lega Nord, Jonny Crosio, membro della commissione di Vigilanza Rai.

RAI: CROSIO, TELERENZI SPENTA DALLO STESSO PD

ROMA, 31 LUG - "La pseudo riforma della Rai esprime il vero fallimento di questo governo".

Lo afferma Jonny Crosio, senatore della Lega Nord, in Aula al Senato durante le dichiarazioni di voto finale sulla riforma della Rai.

"Matteo Renzi continua a illudere i cittadini di voler modernizzare il Paese e invece sta realizzando il peggio del peggio. La verità è che questo governo non sa fare le riforme perché non sa trattare con le opposizioni e non è neppure in grado di gestire i contrasti e le divisioni all'interno della propria maggioranza. Martedì in Vigilanza voteremo il cda Rai con la legge Gasparri che, mi tocca ammetterlo, è meno peggio della riforma che vuole fare questo governo. Le riforme dell'esecutivo sono un fallimento su tutta la linea, e Telerenzi è
stata oscurata dallo stesso Pd".

FRONTALIERI, CROSIO: «NEL NUOVO ACCORDO CON LA SVIZZERA DEVONO VENIRE PRIMA GLI UOMINI DEI CAPITALI» 

 

«Renzi deve capire che sono più importanti gli uomini, i lavoratori nella fattispecie, dei capitali, che la tutela dei frontalieri deve essere anteposta a black list e intese finanziarie. Purtroppo finora non è stato così e come Lega Nord siamo preoccupati per le conseguenze derivanti dal nuovo accordo fra Italia e Svizzera che verrà formalizzato sulla base del protocollo sottoscritto a febbraio. I frontalieri ne usciranno penalizzati».

 

Così si esprime il senatore Jonny Crosio, responsabile per i rapporti con la Confederazione elvetica e per i frontalieri nella segreteria nazionale della Lega Nord, che ha appena presentato  in Senato una mozione per richiamare l’attenzione del Governo su una questione che, numeri alla mano, riguarda 60 mila frontalieri con le rispettive famiglie. I punti caldi dell’accordo fra i due Paesi sono numerosi e Crosio li elenca tutti: dalla condizione giuridica di lavoratore frontaliere ai numeri del fenomeno, dalla tassazione alle tutele per malattia e disoccupazione, al fondo Inps e ai ristorni per i Comuni. «È un fatto assodato che Renzi pensi di più al rientro dei capitali dalla Svizzera che ai frontalieri - spiega il senatore Crosio -, ne abbiamo avuto diverse prove, ma non può giocare con l’esistenza di lavoratori che vivono il quotidiano disagio di dover emigrare alla ricerca di un’occupazione. Come Lega Nord non accetteremo nessun baratto che sacrifichi gli interessi dei frontalieri all’altare della finanza: che Renzi se lo ricordi».

 

Con la mozione, Crosio chiede che i negoziati tra Italia e Svizzera non penalizzino i frontalieri, che vengano mantenuti i ristorni per i Comuni, che venga sbloccato il fondo Inps, che vengano ripristinate le norme in materia di spese mediche, ma anche che vengano attivati percorsi scolastici e formativi  per i giovani delle zone di confine.

RAI: CROSIO A GIACOMELLI, LEGA SEMPRE PRONTA A CONFRONTO DI MERITO

ROMA, 22 LUGLIO - " Siamo soddisfatti che il governo abbia capito che molti nostri emendamenti sono di merito e contribuiscano a migliorare un testo che comunque non voteremo perché non ci piace. In ogni caso, la Lega ha sempre dimostrato di essere aperta a un serio confronto parlamentare per il bene del servizio pubblico televisivo".

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo della Lega Nord in commissione trasporti e comunicazioni a Palazzo Madama e componente della commissione di Vigilanza Rai.

RAI, CROSIO: NO A TELERENZI, LEGA ‘SMACCHIA’ PARTITI

ROMA, 20 LUG - “Renzi pensa a una tv a suo uso e consumo, una TeleRenzi e reti unificate. La nostra proposta è altra cosa: governance plurale partecipata, tra gli altri, da Agcom, enti locali, rappresentanti dei consumatori, cda smacchiato dai partiti, con componenti lontani dalla politica da almeno dieci anni. Se Renzi vuole una tv giocattolo continui a baloccarsi con la sua Playstation, la democrazia è altra cosa”. Lo dice il senatore leghista Jonny Crosio, componente della commissione di Vigilanza Rai, a proposito del ddl di riforma dell’emittente pubblica.
 “Contro una riforma degna del Minculpop terremo una posizione di fermezza e in aula faremo valere le nostre istanze su ogni emendamento. Parleremo a raffica, ‘occuperemo’ l’aula con i nostri contenuti e le nostre proposte. La nuova ‘Rai’ non la lasciamo a Renzi, ma la vogliamo restituire ai cittadini. Il Pd è per il ritorno dell’istituto Luce in chiave renziana, noi siamo per una gestione trasparente, lontana dalle grinfie dei partiti, plurale e libera”.

RAI: CROSIO, LA TRASFORMANO IN TELE-RENZI. LI SOTTERRIAMO DI EMENDAMENTI

ROMA, 16 LUGLIO - "Vogliono trasformare il carrozzone Rai in Tele-Renzi. La riforma del governo è solo un piano di lottizzazione. Altro che 'fuori la politica dalla tv di stato' secondo il piano sarà direttamente il premier a nominare l'amministratore delegato che avrà pieni poteri decisionali".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord, capogruppo nella commissione trasporti e comunicazioni e componente della commissione di vigilanza Rai.

"Fino ad oggi il nostro atteggiamento in commissione è stato costruttivo, con 50 emendamenti seri e di merito. Inoltre avevano presentato una nostra proposta di legge molto chiara che avrebbe trasformato la Rai in una tv moderna, pluralista, europea, libera dalle ingerenze dei partiti con un consiglio composto da un componente deciso dalla conferenza stato-regioni, uno dell'agcom e uno nominato dall'associazione dei consumatori. Renzi ha deciso di allontanare ancora di più la Rai dai cittadini. Noi dal canto nostro non molliamo, li sotterreremo di emendamenti, forse così - conclude Crosio - arriveranno a più miti consigli".

INFRASTRUTTURE: CROSIO, FINALMENTE VEDIAMO DELRIO. TRAMVIA FIRENZE OPERA STRATEGICA SOLO PER RENZI

ROMA, 8 LUGLIO - " Finalmente il ministro alle infrastrutture Graziano Delrio ci ha degnato della sua presenza in commissione. Non ha potuto che constatare il buon lavoro fatto da commissione e parlamento sul codice appalti . Gli abbiamo ricordato che basterebbe più umiltà da parte del governo per lavorare meglio e per il bene del paese così come è stato fatto per il codice. Le criticità però restano molte a partire dalla legge obiettivo che come  ha spiegato Delrio ha individuato 25 opere strategiche per il paese, tra queste c'è anche la tramvia di Firenze. In realtà questa sarà un'opera strategica solo per Renzi. L'altro grande problema è il sistema aeroportuale, il ministro ha affrontato l'argomento tralasciando però che non si può predisporre un piano strategico senza conoscere il piano industriale di Ethiad cioè i proprietari di Alitalia. Siamo infatti certi che come al solito faremo la figura dei fessi, gli arabi si accorderanno con Stati Uniti, Asia e i grandi Hub europei e noi finiremo solo permettergli a disposizione i nostri aeroporti senza ottenere nulla in cambio. E' ora di invertire la rotta, non possiamo più essere degli utili idioti".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord e capogruppo in commissione trasporti e infrastrutture a Palazzo Madama.

FRONTALIERI: CROSIO, GOVERNO LI TRATTA COME MERCE DI SCAMBIO

ROMA, 8 LUGLIO -  " Un altro duro colpo sferrato da questo governo ai frontalieri: da ieri devono infatti pagarsi le cure mediche in Svizzera, mentre fino al giorno prima era lo Stato italiano a farlo.  Renzi ha dimostrato di considerare i frontalieri come merce di scambio, parla con la Confederazione elvetica, discute sui contenuti sul trattato ma a questi  lavoratori che meriterebbero tutele aggiuntive rispetto a chi lavora sul territorio nazionale proprio non pensa. Anzi, li usa per ottenere di più dalla Svizzera su altri fronti" .  Così Jonny Crosio, senatore della Lega Nord e responsabile per i rapporti con la Confederazione elvetica e per i frontalieri nella segreteria della Lega Nord.  "La spesa per l’assicurazione medica è ingente: si va dai 1500 euro per redditi fino a 20 mila euro fino agli oltre 2300 per chi guadagna 40 mila euro - spiega Crosio -. Come giustificherà Renzi ai frontalieri questa sua ‘trovata’? Non bastavano le tasse aggiuntive, le richieste mai accolte oltre vuole anche lucrare sulla salute di questi lavoratori.  Presentiamo un'interrogazione parlamentare perché il governo deve dare delle spiegazioni e trovare subito una soluzione. Non ha senso che, in vista del nuovo regime fiscale per i frontalieri che entrerà in vigore nel 2018, tocchi ai lavoratori pagare di tasca propria per infortuni e malattie».

TLC, CROSIO: NO DECRETO PER BANDA ULTRALARGA? GOVERNO INCOSCIENTE

ROMA, 26 GIU - “Nessun decreto legge ad hoc per lo sviluppo della banda ultralarga? Alla faccia dei proclami e degli annunci del premier, che sceglie di tirare il freno a mano sullo sviluppo dell’Italia. Così Renzi rallenta un paese che già soffre un ritardo mostruoso sulle telecomunicazioni. Un atteggiamento cialtronesco, degno solo di palloni gonfiati che non mancano occasione per tradire le promesse”.
Così il senatore leghista Jonny Crosio dopo che il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha annunciato che lo sviluppo della banda ultra larga in Italia non sarà oggetto di un intervento in un decreto legge specifico.
“Uno stop clamoroso su misure strutturali che avrebbero garantito la crescita - contesta Crosio -. C’erano gli investitori, c’erano gli operatori, c’era la certezza di un ritorno di Pil, al governo non rimaneva che fare da regista. Renzi ha mancato anche questo obiettivo, condannando l’Italia alla sua perenne arretratezza sul versante del digitale e delle nuove tecnologie. Una scelta non solo politicamente cieca, ma incosciente e sprovveduta. Il governo si conferma un ostacolo alla crescita, lasci per il bene del Paese”.

ALITALIA: CROSIO , DELRIO CHI L'HA VISTO?

ROMA, 4 GIU - "Sulla partita cruciale di Alitalia, segnaliamo che il ministro Delrio è scomparso. Pensiamo di rivolgerci a 'Chi l'ha  visto?'. Siamo molto preoccupati, l'azienda non decolla di certo dando una mano di pittura ai velivoli. Vogliamo sapere quale sia il piano industriale visto che al volante ci sono quelli di Ethiad, vogliamo capire se il piano sia modulato sulle esigenze dell'azienda araba o su quelle del nostro paese.  Siamo in un limbo e dobbiamo capire in fretta se la compagnia di bandiera , gli hub e gli aeroporti italiani saranno utilizzati esclusivamente ad uso e consumo di Ethiad o se il paese avrà voce in capitolo. Questo il ministro ha il dovere di spiegarlo se non alla Lega almeno alle migliaia di dipendenti coinvolti nella partita".

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo per la Lega Nord in commissione trasporti al senato.

RAI: CROSIO, RENZI LOTTIZZA TV STATO

ROMA, 3 GIUGNO - " Non ci eravamo illusi che Renzi fosse democratico ma avevamo accolto con favore la proposta che era arrivata proprio dal primo ministro di scrivere a 4 mani la riforma della Rai. Il progetto era ambizioso ma necessario, aveva parlato di un servizio libero, pluralista, indipendente: musica per le nostre orecchie.
Purtroppo alla prova dei fatti il governo ha dimostrato l'esatto contrario. Se la mission era quella di togliere la politica dalla Rai, con questa riforma la si lottizza ancora di più.
In audizione tutti hanno richiamato la mancanza di indipendenza dalla politica della tv di stato italiana,  addirittura il presidente di Ebu, l'associazione delle tv europee,  ci ha paragonati alla Bulgaria. Il governo ci chiede una delega, ora vedremo cosa arriverà in aula perché il testo sarà sicuramente emendato, resta il fatto che ad oggi questa specie di riforma non ci piace nemmeno un po'".

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo della commissione trasporti e telecomunicazione di palazzo Madama e componente della commissione di vigilanza Rai per la Lega Nord.

RIFORMA RAI: CROSIO, CON PROGETTO RENZI INVOLUZIONE E NON EVOLUZIONE

ROMA, 19 MAGGIO - " Oggi abbiamo avuto la conferma che Matteo Renzi quando ha scritto la riforma della Tv di Stato si è ispirato alla Bulgaria invece che alla Germania , alla Francia o ai paesi europei più evoluti. Basti pensare che questo paese continuer à ad essere l'unico nel quale il capo dell'azienda Rai sarà nominato dal governo  così come è il governo a deciderne la rimozione in base a parametri del tutto soggettivi e squisitamente politici . Come al solito in Europa rideranno di noi visto che i valori che  ispirano le altre tv di stato sono l'universalità e l'indipendenza del messaggio. Ma questi sono valori che in questa riforma non solo, non sono tutelati o valorizzati ma nemmeno contemplati. Questa riforma fa veramente schifo e noi continueremo a ripeterlo e a batterci".
 
Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo per la Lega Nord della commissione trasporti e telecomunicazioni di Palazzo Madama che oggi ha audito il direttore generale Uer- Ebu, il consorzio delle televisioni e delle radio europee, Ingrid Derltenre. 

TELECOM: CROSIO, CONSIGLIO DI STATO CONFERMA MULTA ANTITRUST? ERA ORA

ROMA, 15 MAGGIO - "La conferma da parte del Consiglio di Stato dell’abuso compiuto da Telecom sull'accesso alla rete fissa in rame è un'ottima notizia per cittadini e imprese". Così Jonny Crosio, capogruppo della Lega Nord in  Commissione TLC al Senato. "Questo ci consente di imparare dagli errori del passato e - spiega Crosio - pianificare gli investimenti in banda ultralarga con modelli di sviluppo diversi. Non possiamo perdere altro tempo, dobbiamo mettere attorno al tavolo aziende che vogliono investire per il futuro dell’Italia mettendo da parte gli interessi particolari che frenano questo processo. Ora anche il Governo - conclude Crosio - non ha più alibi".

RAI: CROSIO, SU RIFORMA TV MAGGIORANZA SI COMPORTA COME CON ITALICUM

ROMA, 29 APR. - " Dobbiamo constatare che anche sulla riforma della Rai esattamente come accade per l'Italicum la maggioranza di governo si comporta in modo arrogante e unilaterale nonostante gli annunci di Renzi che aveva garantito massima collaborazione. La Lega ha, con senso di responsabilità, presentato le proprie proposte: ben due disegni di legge dimostrando così la massima volontà di collaborazione. Purtroppo, come al solito, Renzi vuole imporre la propria volontà ed è con questo spirito che si arriverà alla solita raffazzonata riforma che passerà tra sangue e veleni non solo tra maggioranza e opposizione ma anche nella stessa maggioranza. Un film già visto e, che, con questo governo si reitera settimanalmente. Matteo Renzi anche sulla Rai disattenderà i suoi proclami. Con la scelta di non nominare solo un relatore di maggioranza e uno di opposizione ma ben due di maggioranza ha chiaramente espresso la propria volontà di schiaffeggiarci. Chiaro è che la Lega non è incline a porgere nessuna delle proprie guance ".

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo della Lega Nord in commissione trasporti e telecomunicazione di Palazzo Madama.

CROSIO: LA MONTAGNA HA BISOGNO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

 

SONDRIO 29 APRILE «Il Governo Renzi continua imperterrito la sua azione per lo smantellamento delle tutele della montagna, alla faccia della specificità che ci avrebbe riconosciuto. L’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato e la smobilitazione della Polizia Provinciale priverebbero il nostro territorio in particolare di due presidi fondamentali, efficienti ed efficaci nella loro azione. Ogni giorno a Roma c’è una novità, purtroppo per noi nulla di positivo, non i supposti vantaggi garantiti dalla specificità montana, soltanto tagli. Ai servizi, agli stanziamenti, ora anche alle tutele». Il senatore Jonny Crosio interviene su una decisione che rischia di avere pesanti ripercussioni per la provincia di Sondrio, oltre che per il resto del Paese, mentre è in discussione al Senato il disegno di legge sulla riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche. L’annunciato accorpamento del Corpo Forestale nelle altre forze di polizia pone tanti interrogativi e aumenta le preoccupazioni in particolare nelle aree montane, dove i forestali svolgono un fondamentale ruolo di presidio. «Chi ci tutelerà contro i disastri ambientali, le frodi agroalimentari e il bracconaggio - continua il senatore Crosio -, chi monitorerà un territorio soggetto al dissesto idrogeologico qual è il nostro? Verranno forse Renzi e i suoi ministri? La montagna è lasciata in balia degli eventi da un governo miope che sta annientando le autonomie locali e i presidi territoriali: tutto viene accentrato, ma a che prezzo? La Lega Nord si sta battendo contro un modo di fare politica sulla carta che non tiene in conto la realtà del Paese: chiusi nelle loro stanze i componenti della maggioranza che ci governa, giorno dopo giorno, stanno smantellando l’Italia e la montagna è la prima a essere colpita».

VIABILITÀ, IL SENATORE CROSIO: «L’ACCESSIBILITÀ ALLA VALTELLINA CANCELLATA DAL DEF: CHE NE SARÀ DELLA TANGENZIALE DI TIRANO?»

 

L’accessibilità alla Valtellina, inserita tra le opere strategiche dai quattro governi precedenti  all’attuale, con Berlusconi, Prodi, Monti e Letta, è stata cancellata dal Def, il Documento di  economia e finanza appena licenziato dall’esecutivo Renzi. Nell’annesso Programma delle  infrastrutture strategiche per il Paese non figurano né la tangenziale di Morbegno né quella di Tirano. Lo ha appurato con sconcerto il senatore della Lega Nord Jonny Crosio.

«Sono allibito per questa decisione ma soprattutto sono preoccupato - dichiara Crosio -, perché l’esclusione potrebbe avere serie ripercussioni non tanto su Morbegno, la cui realizzazione è già avviata, quanto su Tirano. Potremmo avere conseguenze sia sulla destinazione dei fondi già assegnati, con il rischio di perderli, che sulle procedure per l’approvazione del progetto, che diventerebbero ordinarie, dunque con tempi biblici rispetto alla procedura agevolata prevista per le opere strategiche».

Il Governo ha individuato 25 opere prioritarie sulla base di tre criteri: l’integrazione con le reti europee, lo stato di avanzamento dei lavori, la presenza di capitali privati. Nulla è dato sapere del destino di quelle cancellate: la provincia di Sondrio è in buona compagnia, considerato che per la Lombardia è stata inserita solo la Pedemontana. Anche se viene annunciato un aggiornamento del Def per settembre, ciò che rimane, per quanto riguarda la Valtellina, Tirano nella fattispecie, è l’incertezza.

«Quello che era stato approvato e condiviso da tutti i governi viene ora cancellato da Renzi che non ha tenuto nella minima considerazione l’impegno di una comunità intera che ha deciso di utilizzare le proprie risorse - conclude il senatore Crosio -. Lascia l’amaro in bocca constatare come, tra le opere individuate, rientri la tramvia di Firenze, che fatico a considerare strategica per l’Italia, probabilmente lo è solo per la città del presidente del Consiglio. Il dato è che mai come in questo momento la Valtellina è snobbata a Roma».

MULTE AGLI AUTOTRASPORTATORI, CROSIO: DAL GOVERNO SOLO PROMESSE: NULLA È STATO RISOLTO

 

«Parole tante, risultati concreti nessuno. E intanto i nostri autotrasportatori continuano ad essere chiamati per le udienze e a pagare gli avvocati per difendersi dallo Stato. La promessa dei senatori valtellinesi della maggioranza Mauro Del Barba e Benedetto Della Vedova risale a un mese e mezzo fa e si sarebbe dovuta concretizzare in una settimana. Purtroppo per gli autotrasportatori, ad oggi non ci sono provvedimenti né documenti ufficiali che in qualche modo li sollevino dal pagamento delle multe e dei tributi».

Così il senatore della Lega Nord Jonny Crosio, che dopo aver presentato una prima interrogazione nel luglio dell’anno scorso, un ordine del giorno a novembre, approvato all’unanimità in commissione Lavori pubblici e Ambiente in seduta congiunta, una seconda interrogazione il 30 gennaio scorso, continua a seguire la questione delle multe inflitte agli autotrasportatori per i serbatoi non omologati. Gli operatori sanzionati, che fino all’anno scorso hanno fatto il pieno di carburante a Livigno seguendo le prescrizioni di legge, sono sempre più preoccupati. «Nessuno ha mai risposto alle mie interrogazioni né dato seguito al mio ordine del giorno - continua il senatore Crosio -, ma questo non sarebbe un problema se non fosse che nulla si è ancora risolto e gli autotrasportatori vivono con grande preoccupazione una vicenda che mette a rischio la sopravvivenza delle loro aziende in un periodo tutt’altro che facile per il settore».

«Vorrei sapere sulla base di cosa Del Barba e Della Vedova hanno pubblicamente assicurato una pronta soluzione indicando una settimana per la conclusione definitiva - conclude Crosio -. Ritengo quantomeno scorretto illudere lavoratori onesti che non hanno colpe ma che sono vittima della nostra burocrazia. Che i due senatori dicano finalmente come stanno le cose, questa volta facendo riferimento a documenti ufficiali perché di promesse del Governo Renzi la gente ne ha abbastanza».

AEREO: CROSIO A POLIZIA POSTALE BLOCCARE SUBITO PG FB CHE INNEGGIA A LUBITZ COME EROE STATO ISLAMICO

ROMA, 26 MAR - " In un momento di profondo cordoglio per  l'orrore dello schianto dell'airbus della Germanwings vedere gente che specula sulle pagine Facebook è tremendo.  Qualcuno ha creato una pagina 'Sostegno ad Andreas Lubitz eroe dello stato islamico': chiediamo alla polizia postale che sia  subito rimossa e che gli autori siano perseguiti".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord.

POPOLARI: CROSIO, NOI NON VOTIAMO. QUESTA VERGOGNA LA VOTINO RENZI E I SUOI SERVI E CAMERIERI


ROMA, 24 MAR. - " Questa vergogna noi non la votiamo, se la votino Renzi i suoi servi e i suoi camerieri. Qui si cancellano 150 anni di storia economica di questo paese,qui si sottraggono risorse ai territori, le ricchezze onestamente accumulate per gettarle nelle mani della finanza speculativa. Qui si cedono crediti solidi in un momento di crisi economica. I danni sono incalcolabili, Renzi mette a rischio oltre all'economia dei nostri territori, 20.000 posti di lavoro con questo decreto. La riforma delle popolari meritava almeno un iter ordinario accogliendo le legittime istanze delle parti sociali e del parlamento".

Lo ha detto il senatore Jonny Crosio durante la dichiarazione di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto della banche popolari.

" Inoltre, la questione morale e giudiziaria in questa faccenda è tutt'altro che trascurabile. Noi vogliamo chiarimenti sulla banca popolare dell'Etruria con la Boschi azionista, il fratello dipendente e il padre vicepresidente. E il familismo in questa faccenda non c'entra:  noi vogliamo sapere perchè con un tempismo perfetto banca Etruria è salita del 66% mentre le altre banche popolari solo dell'8%. Il minimo che dovrebbe fare la Boschi, dopo aver spiegato sarebbe quello di consegnare le proprie dimissioni". 

TELECOM, CROSIO: BASTA PALUDE, CI SPIEGHINO IL PERCHE` DEL VETO AGLI INVESTIMENTI

ROMA, 24 MAR - “I cittadini sono stufi di sentirsi dire  che per difendere gli interessi di Telecom devono accontentarsi della rete-lumaca. Ci sono aziende disposte ad investire nello sviluppo della fibra ottica in un quadro di sistema. Se qualcuno pensa che gli investimenti internazionali non siano graditi, deve anche spiegare il perché”. Cosi il Senatore Jonny Crosio, Capogruppo della Lega Nord in Commissione Telecomunicazioni e Lavori Pubblici del Senato.

“Le dichiarazioni rilasciate dall’AD di Telecom Italia dimostrano che il loro unico interesse è difendere il monopolio esistente sulla rete in rame replicandolo sulla fibra. Al contrario, operazioni di co-investimento potrebbero finalmente aumentare la concorrenza e garantire lo sviluppo mercato della telefonia fissa. Non possiamo permetterci il lusso di perpetuare l’errore fatto in passato, proprio sul rame. Per questo il pubblico deve ritornare protagonista, mantenendo la governance del veicolo societario che andrà a raccogliere le risorse di tutti gli operatori pubblici e privati che vogliono investire nella rete in fibra italiana”.

TANGENTI: CROSIO, ORA STOP A NUOVO CODICE APPALTI

ROMA, 17 MAR - "Forse sarebbe meglio soprassedere sul testo del codice appalti che stiamo elaborando qui al Senato, almeno fino a quanto il governo ed il ministro Lupi non abbiano chiarito la loro posizione" in merito allo scandalo tangenti. Lo afferma il capogruppo della Lega Nord in commissione Lavori pubblici Jonny Crosio. "Il nuovo "Codice appalti" deve recepire nuova normativa europea. Visto che si tratta di un argomento molto delicato e che va fatto con estrema serenità, vogliamo sentire il governo. Avere un ministro che forse ha qualche piccolo guaio non è un buon inizio".

POSTE: CROSIO, RAZIONALIZZAZIONE NON SIA ASETTICA. NON SI CHIUDA IN PERIFERIA E ZONE MONTANE

 

ROMA, 11 MARZO - " Gli uffici postali così come gli sportelli bancari sono dei veri e propri presidi sociali. Chiuderli nelle periferie e soprattutto nelle zone montane e nei piccoli centri è una follia, è l'anticamera dello spopolamento. E' proprio in queste zone che la popolazione è principalmente anziana. Una soluzione paventata da Poste è ancor più ridicola, si tratta del servizio 'chiamami' assolutamente sconosciuto ai più. In sintesi dotano di un palmare i postini che dovrebbero raggiungere i domicili peccato che il pagamento dei servizi potrà avvenire solo elettronicamente, un servizio che esclude a priori gli anziani. Noi chiediamo la calendarizzazione urgente della nostra mozione. Non siamo ostili a nessuna forma di razionalizzazione o taglio degli sprechi ma il sacrificio non ricada sulle periferie e sui territori montani già pesantemente penalizzati dalla riforma Delrio. Caio ci ripensi e non si basi sui principi asettici e lontani dai reali bisogni dei territori stilati da Agcom ma rispetti le specificità territoriali".

Lo dichiarano i senatori della Lega Nord Jonny Crosio e Paolo Arrigoni a seguito dell'audizione di Francesco Caio amministratore delegato di Poste Italiane.

BANDA ULTRALARGA: LEGA, DA PIANO RENZI NESSUNO SVILUPPO MANCA RETE


ROMA, 10 MARZO - " Il piano Renzi per la banda ultralarga non può favorire lo sviluppo delle telecomunicazioni: manca infatti la società della rete" .

Così Jonny Crosio  componente della commissione lavori pubblici e comunicazioni del senato per la Lega Nord  e Nunziante Consiglio della commissione attività produttive criticano il piano Renzi per lo sviluppo della banda ultralarga.

"Se volevano favorire lo sviluppo della banda ultralarga, hanno sbagliato completamente approccio. Il governo aveva lanciato una strategia lo scorso dicembre e, in questi giorni, ha fatto confusione pubblicando prima martedì scorso un documento con evidenti errori, riscritture e contraddizioni, e poi ha dovuto ripubblicarne una nuova versione, che ci auguriamo sia quella giusta. Ma la cosa peggiore, è che nel piano non c’è la minima traccia di quello che gran parte del mercato, oltre al buon senso comune, e la Lega Nord, reclamano ormai da anni: la realizzazione di una società della rete, controllata dalla Cassa depositi e Prestiti, aperta agli operatori, senza diritti di veto tra di loro, che - spiegano i leghisti  - realizzi l’infrastruttura in fibra ottica di cui ha bisogno il Paese e la affitti al mercato, a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie".

"Solo cosi si potrebbe superare lo stallo a cui stiamo assistendo, tra veti e contro veti che rischiano di far fallire qualsiasi buon proposito. Sarebbe folle, infatti, costruire un meccanismo estremamente complesso come quello previsto dal piano del Governo se poi ci dovessimo ritrovare in una situazione di monopolio replicato sulla fibra, con l’operatore incumbent che si accaparra le risorse pubbliche individuate con fatica. Di sicuro dobbiamo prendere atto della situazione ed evitare di replicare la situazione di monopolio persistente sulla rete in rame: non a caso l’Antitrust ha sanzionato Telecom con una multa da 103 milioni di euro, confermata interamente dal Tar Lazio, per comportamenti - continuano Crosio e Consiglio - anticoncorrenziali".

"Speriamo che il governo, come scritto nel documento, voglia davvero un piano tecnologicamente neutro facendo un mix virtuoso tra le varie architetture di rete che gli operatori hanno nei loro piani industriali per fare la scelta giusta. La cosa che ci lascia perplessi per un piano così ambizioso è che ci sono a disposizione  6,5 miliardi di risorse non spese e che probabilmente non saranno sufficienti. L'affermazione di Giacomelli che oggi in audizione dice che non c'è mercato perché non c'è  la proposta e che non si può fare infrastruttura se non c'è mercato è assurda! Se fosse così - concludono i senatori leghisti - oggi non ci sarebbero gli Iphone.

 

IMMIGRAZIONE: CROSIO, SUBITO STATUS FORZA DI POLIZIA A GUARDIA COSTIERA

ROMA, 5 MARZO - "I ragazzi della guardia costiera sono degli eroi. Combattono ogni giorno, compiono il loro dovere con coraggio e rischiano costantemente la vita. Addirittura si trovano a fronteggiare a mani nude scafisti armati e senza scrupoli. La colpa è di questo governo irresponsabile che se ne frega dei propri uomini. Chiediamo  che per fronteggiare l'ormai eterna emergenza degli sbarchi sia riconosciuto subito lo status di forza di polizia alla guardia costiera. Renzi la smetta di stare dalla parte sbagliata, stia con chi ci difende non con chi ci invade".

Lo dichiara il senatore della Lega Nord Jonny Crosio.

RAI, LA PROPOSTA LEGA: VIA LE MANI DI GOVERNO E PARTITI, ENTRANO PRIVATI E ASSOCIAZIONI

ROMA, 5 MAR - Via la Rai dalle mani dei partiti, niente più commissione di vigilanza, largo ai privati “per una gestione più oculata”, dipendenti dell’emittente pubblica e associazioni di consumatori nel cda, amministratore delegato libero dal governo e presidente nominato dalle commissioni parlamentari. Sono le linee guida della proposta di legge della Lega Nord per la riforma della governance Rai, depositata oggi. L’iniziativa legislativa è in corso di presentazione dal deputato Davide Caparini, responsabile comunicazione alla Camera, e dal senatore Jonny Crosio, componente della commissione di Vigilanza Rai. Obiettivo è creare “una Rai pubblica, liberata dalla politica, che torni ai cittadini”.
 La presenza, prevista, dei privati – infatti – non inficia il controllo pubblico, garantito al 51%. La garanzia pubblica riguarda anche i contenuti.  Il Carroccio vuole dare l’addio alla commissione di vigilanza e affidare il controllo all’Agcom. Il nuovo cda non sarà più appannaggio dei partiti, ma composto da 7 rappresentanti, esponenti di enti locali (1), delle commissioni di trasporto e cultura di Camera e Senato (3 esponenti), dipendenti Rai (1), associazioni di consumatori (1) e Agcom (1). Ciascun consigliere - il cui mandato sarà di cinque anni, corrispondente alla durata del contratto di servizio – dovrà avere esperienza televisiva o nel settore delle telecomunicazioni. Per garantire la distanza dalla politica, per ogni componente del cda sono richiesti almeno 10 anni dall’ultimo incarico politico, ad ogni livello. Nel disegno leghista sarà lo stesso consiglio di amministrazione a nominare l’amministratore delegato, con procura fino a 10milioni di euro e con il compito di attuare la linea editoriale, mentre i nuovi presidenti saranno svincolati da nomine governative: l’individuazione del vertice dell’azienda pubblica sarà appannaggio delle commissioni parlamentari. “Il Governo – dice Caparini – non dovrà più mettere becco nell’informazione pubblica e nella governance Rai. La Rai non è di Renzi, ma dei cittadini e a loro vogliamo riconsegnarla”.

RAIWAY: CROSIO, TEMI STRATEGICI MA NO COORDINAMENTO COMMISSIONI

ROMA, 5 MARZO - "I presidenti delle commissioni sviluppo e trasporti e telecomunicazioni Mucchetti e Matteoli devono riuscire a coordinarsi. Su temi centrali come le infrastrutture, la banda larga o la Rai ci sono sempre problemi. Non sono in grado di coordinare le due commissioni. Di fatto hanno impedito che lo svolgimento dell'audizione con i vertici di Raiway fosse proficuo e soddisfacente per le opposizioni.  Su 50 senatori componenti delle due commissioni solo 10 erano oggi presenti dei quali 6 dell'ottava commissione e quindi 'ospiti'. L'audizione è stata anomala visto che i vertici hanno dichiarato all'inizio che si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere su alcune questioni: proprio alle nostre domande.
Il presidente Mucchetti che aveva già mandato le domande ai vertici Raiway, noi l'abbiamo appreso dai giornali, ha di fatto occupato tutto il tempo. Una prassi anomala visto che di solito
i presidenti pongono una sola domanda al termine. È auspicabile che su un tema delicato come questo, in virtù dei lavori che stiamo facendo in vigilanza si agisca organizzando i  vari attori in campo portando così benefici e soluzioni evitando di cercare di primeggiare".

Lo dichiara Jonny Crosio capogruppo per la Lega Nord in commissione trasporti  e telecomunicazioni di Palazzo Madama.

RAI: LEGA, COLLABORIAMO SE RIFORMA E' PER TV MODERNA E PLURALE


ROMA, 25 FEB. -  " La Lega è pronta,  contribuiremo alla riforma della Rai se il modello della Tv di Stato sarà quello anglosassone. Noi vogliamo una tv moderna e pluralista nella accezione più pura del termine, una Rai finalmente sganciata dai partiti. Il nostro modello di tv potrebbe sembrare utopico, ma sappiamo che è possibile.  Renzi deve fare una proposta chiara che passi per la commissione che ha dimostrato di saper lavorare seriamente e per il parlamento. Siamo disponibili ad un contributo se il fine è quello di offrire finalmente un'informazione libera e moderna. Chiaro è che se l'atteggiamento del premier sarà lo stesso tenuto per le riforme istituzionali si parte con il piede sbagliato".

Lo dichiara Jonny Crosio, componente per la Lega Nord della commissione di vigilanza Rai.

 

TANGENZIALE DI TIRANO, CROSIO: ULTERIORE PASSO AVANTI: NENCINI E CIUCCI IN COMMISSIONE  LAVORI PUBBLICI

 

ROMA 24 FEB. “Quello di oggi è un passaggio non soltanto formale ma anche di sostanza per la tangenziale di Tirano, il cui finanziamento è stato inserito nellaccordo di programma tra ministero delle Infrastrutture e Anas sulle nuove opere viarie. Al vice ministro Riccardo Nencini e al presidente di Anas Pietro Ciucci ho nuovamente chiesto di procedere celermente con liter affinché si possa arrivare prima possibile al Cipe.

 

Così il senatore Jonny Crosio che, oggi pomeriggio, ha preso parte alla riunione della commissione Lavori pubblici durante la quale il presidente di Anas Ciucci, presente il vice ministro Nencini, ha illustrato i risultati ottenuti dallazienda e le prospettive future ovvero lelenco delle nuove opere concordate con il Ministero nella riunione di giovedì scorso. Grazie alla legge di stabilità 2015, Anas potrà contare su ulteriori 1,2 miliardi di euro che serviranno a finanziare lavori su tutta la rete stradale e autostradale italiana.

 

La soddisfazione - prosegue Crosio - è che sia compresa anche la tangenziale di Tirano con lo stanziamento dei 90 milioni di euro che ancora mancavano. Il grido di aiuto lanciato dal territorio nel 2005 per chiedere una viabilità più moderna e sicura è stato ascoltato da questo governo così comera successo con i precedenti: da Berlusconi a Prodi, da Monti a Renzi, tutti hanno compreso che le istanze della provincia di Sondrio erano giuste, che le opere erano condivise e che cera limpegno, straordinario per il nostro Paese, di contribuire a realizzarle.

ACCORDO ITALIA-SVIZZERA: CROSIO, PAGHERANNO FRONTALIERI E COMUNI DI CONFINE

ROMA, 23 FEB. - " Era ora che anche il governo italiano firmasse l'accordo con la Svizzera e che togliesse dalla black list la confederazione elvetica. Leggeremo l'accordo ma siamo molto preoccupati che la merce di scambio per poter arrivare all'accordo saranno i lavoratori frontalieri e i comuni di confine che pagheranno di più. Se prima, parte dei contributi dei frontalieri erano pagati dalla Svizzera da oggi dovrà essere Roma a compensare. In arrivo ci sarà quindi l'ennesimo furto da parte dello stato centralista ai comuni e ai lavoratori delle zone di confine".


Lo dichiara il senatore della Lega Nord, Jonny Crosio.

RAI: CROSIO A PD, DA VOI NO LEZIONI. DA UN ANNO LOTTIZZATE


ROMA, 23 FEB. - "La Lega non prende lezioni da Renzi e dai sui scagnozzi. Da un anno stanno lottizzando la Rai per non parlare dei regali da miliardi agli 'amici' come la proroga delle concessioni autostradali e lo spacchettamento delle banche popolari.
Se vogliono cambiare davvero la tv di stato e modernizzarla al pari di altre emittenti nazionali europee lo dimostrino con i fatti. Se questa fosse davvero la loro intenzione noi ci saremmo, peccato che la loro più che una riforma sembra una contro-riforma. Vogliono la Rai come l'istituto Luce ma con meno contenuti culturali".

Lo dichiara Jonny Crosio componente per la Lega Nord della commissione di vigilanza Rai.

PORTI: CROSIO, RIFORMA E' URGENTE. ENNESIMA PROMESSA MANCATA DI LUPI E RENZI


ROMA, 19 FEB. - " L'imbarazzante diatriba di competenze tra il ministero dei trasporti e quello dello sviluppo economico che paralizza il governo sulla urgente e necessaria riforma portuale la dice lunga sul governo Renzi. La decisione dello sciopero è giusta e serve per dare una scossa all'esecutivo: gli operatori portuali si ricordano come noi le promesse al vento fatte da Lupi. Questa è l'ennesima voragine del governo, un blocco enorme per lo sviluppo economico e infrastrutturale del paese che il governo si ostina a non  affrontare in modo serio e risolutivo. Mentre i porti d'Europa crescono i nostri muoiono. E' strano che Renzi si muova molto rapidamente quando in ballo ci sono le concessioni autostradali e quindi miliardi per le società che le gestiscono o per lo spacchettamento delle banche popolari che agevolerà i grandi gruppi finanziari. Se in ballo c'è invece puro indotto economico e lavorativo per il paese non muove un dito".

Lo dichiara il senatore Jonny Crosio, capogruppo in commissione trasporti di Palazzo Madama per la Lega Nord.

 

CONCESSIONI AUTOSTRADALI: CROSIO A PD ASCOLTINO CANTONE. STOP ART.5 SBLOCCA ITALIA

 

ROMA, 18 FEB. - " Siamo d'accordo con Cantone, ma ben prima di lui abbiamo denunciato la scandalosa decisione del rinnovo con proroga delle concessioni autostradali. Allora il ministro Lupi aveva giustificato la scelta del governo per evitare il caro-tariffe e per garantire gli investimenti infrastrutturali. Tutte balle. La decisione viola le più elementari regole di concorrenza del mercato. E' molto bizzarro l'atteggiamento dei parlamentari del Pd che hanno votato il provvedimento sblocca Italia dove era contenuta la proroga mentre oggi fanno proprie le dichiarazioni di Cantone. Sono davvero senza pudore: è nero su bianco la loro scelta di non votare i nostri emendamenti contro la proroga delle concessioni. Pur di salvare la poltrona digeriscono qualsiasi schifezza proposta dal loro premier compreso un regalo miliardario alle autostrade. L'articolo 5 dello sblocca Italia deve essere cancellato, lo chiediamo inascoltati da mesi, il Pd lo faccia oggi visto che lo chiede Cantone che è il commissario anti-corruzione da loro stessi nominato".

Lo dichiara il capogruppo della Lega Nord in commissione trasporti a Palazzo Madama, Jonny Crosio in seguito all'audizione del commissario anti-corruzione Raffaele Cantone audito sul Ddl direttive appalti e concessioni.

 

 

LIBIA: CROSIO, GOVERNO SI E’ ACCORTO CHE SIAMO IN GUERRA CONTRO L’ISIS?

 

ROMA, 16 FEB – “Adesso che anche i nostri uomini della Guardia Costiera sono stati minacciati di morte da uomini armati in mezzo al mare, ci auguriamo che questo governo di incompetenti si renda finalmente conto che siamo in guerra contro l’Isis e che il problema non può più essere sottovalutato”.

Lo scrive in una nota il senatore della Lega Nord, Jonny Crosio.

“Se il governo continuerà con questa politica criminale che favoreggia l’immigrazione clandestina e foraggia i trafficanti di morte, oltre ad avere sulla coscienza migliaia di migranti comincerà a macchiarsi anche del sangue dei nostri uomini. I rappresentanti della Guardia Costiera chiedono da tempo il riconoscimento dello status di Polizia, è ora di finirla diconsiderarli dei baywatch”.

 

RETE: CROSIO, TELECOM ENTRA IN METROWEB? GRAVISSIMO, MINISTRO PADOAN SMENTISCA

 

ROMA,13 FEB. - "Leggiamo dalla stampa dell’ormai prossimo ingresso di Telecom Italia in Metroweb.  È incredibile che si permetta la monopolizzazione della rete in fibra proprio mentre si sta cercando faticosamente di uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa in rame".

Cosi il senatore della Lega Nord, Jonny Crosio, capogruppo in Commissione Telecomunicazioni al Senato. 

"È assurdo che nessuno sia stato informato: Governo e Antitrust  non ne sanno nulla? Possibile che Cassa depositi e Prestiti consenta di utilizzare i soldi dei risparmi postali dei cittadini per fare operazioni di chiusura del mercato delle telecomunicazioni ? Chiediamo - prosegue Crosio - che il Ministro Padoan smentisca urgentemente o intervenga per evitare questa assurdità. La Lega esige chiarezza ed informazioni su questa operazione nell'interesse - conclude il senatore leghista - dei cittadini e della libera concorrenza".

 

TERRORISMO: CROSIO, RISCHIO ALTISSIMO. A PALAZZO CHIGI BRANCO DI INCAPACI. ALMENO COPINO FRANCIA

 

ROMA, 22 GEN. - " Gentiloni altro non ha fatto che confermare quanto diciamo da molto prima dei tragici fatti di Parigi. Alfano e Renzi importano incessantemente presunti terroristi. Il governo arranca e ha idee confuse. In aula vogliamo sentire subito da Gentiloni delle soluzioni immediate ed efficaci come il congelamento di Schengen, un massiccio intervento economico per il comparto sicurezza e l'aumento delle forze di intelligence e degli agenti dell'antiterrorismo. Oggi il governo si sta comportando in maniera diversa dagli altri paesi europei che in modo diretto come la Francia che ha messo in campo sforzi senza precedenti o in modo indiretto come altri paesi hanno alzato la vigilanza alle frontiere e la lotta al terrorismo. In Europa ci sono migliaia di presunti terroristi che possono liberamente circolare, l'Italia con la politica delle frontiere colabrodo ne importa sia ai confini europei che direttamente dall'Africa. Serve subito una scossa, se a palazzo Chigi un branco di incapaci non sa dove sbattere la testa suggeriamo di copiare le politiche di Valls. A rischio c'è la vita di tutti ".

 

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord. 

 

FRANCIA, CROSIO, EUROPA INCAPACE DI ARGINARE FANATISMI

ROMA, 7 GEN. - "È chiaro che in Europa il sistema non funzioni. Ci stiamo dimostrando completamente incapaci di arginare i fanatismi.


Mentre nelle città europee si compiono massacri in nome di Allah, per mano di estremisti religiosi, in quelle stesse città crescono contemporaneamente fanatismi razziali. L'Italia, ma più in generale l'Europa, è colpevole di non essere in grado di gestire questi fenomeni. Il fallimento sul fronte dell'immigrazione incontrollata, che non ha creato integrazione, è sotto gli occhi di tutti e produce queste tragedie. L'auspicio è quello di adottare una strategia europea che riesca a tutelare i valori di libertà e democrazia che da sempre contraddistinguono il nostro continente. Qui si è combattuto col sangue per i diritti di tutti, compreso quello d'espressione, che oggi a Parigi è stato tragicamente leso. L'Unione Europea abbandoni il
pressapochismo che contraddistingue la sua azione politica e torni a sottolineare e difendere le proprie radici".

Lo dichiara Jonny Crosio, senatore della Lega Nord intervenuto oggi nell'aula di palazzo Madama per commemorare le vittime della strage avvenuta stamattina a Parigi nella redazione del giornale satirico 'Charlie Hebdo'.

 

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